The Rainbow

We are all used to, after a heavy rain or sometimes while it’s raining, to see a rainbow.
But why do we see it? What is,in fact, a rainbow?
The rainbow is an optical phenomenon caused by sun’s rays using the drops of water (whether rain, or a fountain or a waterfall) as a little prism to disperse sunlight into the seven colors of the rainbow.

This phenomenon is called dispersion, it is the product of the phenomena of reflection and refraction of light.

Although the colored beam generated by the above effect, varies from one color to another gradually, generally is indicated by seven bands of color: Red, Orange, Yellow, Green, Blue, Indigo and Violet.
There are also some lunar rainbows, or night rainbows, can be spotted in the nights when there is an intense moonlight, unfortunately due to the human perception of colors in low light occasions, are perceived as white.

In contrast to how it was believed over the years, the rainbow is not a physical object placed in a certain position in the sky, but it is just an optical phenomenon, whose location depends only on the position of the observer and that of the sun .
If we see a rainbow in the sky, we see it as opposed to the sun, and we can see that the inside is always brighter than the external one.

Generically we define rainbow, each optical phenomenon which involves the dispersion of light, such as a beam of white light through a glass plate and is divided into the colors of the iris, but definitions are incorrect.
Photographing a full rainbow is really difficult, because you need a visual angle of 84 °, to overcome this problem you can take advantage of various online programs that allow you to combine several pictures to form such a picture “overview”.
Again because of the reflection phenomenon, sometimes happen to see rainbows double or triple in the case of a secondary rainbow, compared to the first colors are reversed.

Historically, already the greek philosopher Alexander of Aphrodisias (in the second or third century BC) describes this fascinating phenomenon.

Then there are many philosophers and physicists who will discuss his training, the most famous is, impossible not to mention it,  Descartes speaker of the laws of refraction, and Isaac Newton.

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Siamo tutti abituati, dopo una forte pioggia o talvolta durante, a vedere un arcobaleno.

Ma perchè lo vediamo? Cos’è di fatto un arcobaleno?

L’arcobaleno è un fenomeno ottico, causato dai raggi solari che utilizzano le gocce d’acqua (che siano di pioggia, o di una fontana o di una cascata) come piccoli prismi per disperdere i raggi solari nei sette colori dell’iride. Questo fenomeno chiamato dispersione è il prodotto dei fenomeni della riflessione e della rifrazione della luce.

Sebbene il fascio colorato generato dal suddetto fenomeno, vari da un colore all’altro gradualmente, genericamente è indicato da sette bande di colore, ovvero: Rosso, Arancione, Giallo, Verde, Blu, Indaco e Violetto.

Esistono anche degli arcobaleni lunari, o notturni, possono essere avvistati nelle notti in cui c’è un’intensa luce lunare; a causa della percezione umana dei colori nelle occasioni di scarsa luminosità, sono percepiti come bianchi.

Al contrario da come si è creduto negli anni, l’arcobaleno non è un oggetto fisico posto in una data posizione nel cielo, ma si tratta solo di un fenomeno ottico, la cui ubicazione dipende solo dalla posizione dell’osservatore e da quella del sole.

Se vediamo un arcobaleno in cielo, lo vediamo sempre contrapposto al sole (dalla parte opposta rispetto al sole), e possiamo notare che la parte interna risulta sempre più luminosa di quella esterna.

Genericamente noi definiamo arcobaleno, ogni fenomeno ottico che implica la dispersione della luce, come ad esempio un raggio di luce bianca che attraversa una lastra di vetro e si divide nei colori dell’iride, ma sono definizioni errate.

Fotografare un arcobaleno completo è davvero difficile, poiché si ha bisogno di un angolo visivo di 84°, per ovviare a questo problema si può usufruire di vari programmi online che permettono di unire diverse foto per formare così una foto”panoramica”.

Sempre a causa del fenomeno della riflessione, a volte capita di vedere degli arcobaleni doppi o tripli; nel caso di un arcobaleno secondario, rispetto al primo i colori sono invertiti.

Storicamente, già il filosofo greco Alessandro di Afrodisia (nel II-III secolo a.c) descrive questo affascinante fenomeno.

Successivamente sono in molti i filosofi ed i fisici che discuteranno sulla sua formazione, tra i più famosi è impossibile non citare Cartesio, relatore delle leggi di rifrazione, e Isaac Newton.

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