The history of marriage

The history of marriage

Marriage is a union that in his ritual has ancient origins, although the rituals were very different from those of today.

While in the cultures of ancient Greece and ancient Rome, marriage was administered after obtaining the consent of the father of the bride; in particular, the subjugation of women in ancient Rome, passed by the father of the groom. Only after the marriage became free and bound to the consent of the spouses.

For Christianity, the marriage became a sacrament, a sacred bond; with the Edict of Milan in 313 B.C. was announced the prohibition of marriage, as well as the possibility of a second marriage for the widowed.

In the Middle Ages the church accepted some rules of the Germanic law, according to which it was not valid, the will of the spouses in case of divorce, and in the case of concubinage.

Also in the Middle Ages, the church imposed certain restrictions in regard to the marriage between blood relatives extending the ban until the seventh degree of kinship; on this occasion, because of the investigation to confirm the parentage and marriages cancel because of these inbreeding, the church took a real legal role.

Early he entered the marriage in canon law and became a religious ceremony in which the priest, having determined that no relationship of consanguinity, it found the spouses of the existence of free will to marry.

The sacred nature of marriage was defined solemn with the Council of Trent in 1563, which were denied the doctrines that denied it.

Martin Luther recognized the origin of marriage, but it’s not considered a sacrament; reinserted for this marriage in civil law, admitting even divorce cases.

The civil marriage took hold then in Protestant countries, and up to the French Revolution, this rite Catholic countries remained under canon law; subsequently the skills in bed were entrusted to the civil law.

In Italy, the marriage was reintroduced in the Civil Code in 1865; the Lateran, in 1929, introduced instead a dual regime, recognizing the civil effects of marriages celebrated in a Catholic ceremony.

La storia del matrimonio

Il matrimonio è un unione che nel suo rito ha delle origini antichissime, anche se i rituali erano molto diversi da quelli odierni.

Mentre nelle culture dell’antica Grecia e dell’antica Roma, il matrimonio era somministrabile dopo aver ottenuto il consenso del padre della sposa; in particolare nell’antica Roma la sottomissione della donna, passava dall’autorità del padre a quella dello sposo. Solo successivamente il matrimonio divenne libero e legato al consenso dei coniugi.

Per il Cristianesimo il matrimonio divenne un sacramento, un vincolo sacro; con l’editto di Milano del 313 D.C. venne indetto il divieto di matrimonio, così come la possibilità del secondo matrimonio per i vedovi.

Nel Medioevo la chiesa accettò alcune regole del diritto germanico, secondo il quale non era valida la volontà dei coniugi nel  caso di divorzio ed  in caso di concubinato.

Sempre nel Medioevo, la chiesa impose alcune restrizioni per quanto riguardava il matrimonio tra consanguinei estendendo il divieto  fino al settimo grado di parentela; in questa occasione, a causa delle indagini per confermare le parentele ed annullare matrimoni a causa delle suddette consanguineità, la chiesa assunse un vero e proprio ruolo giuridico.

Presto il matrimonio entrò nel diritto canonico e divenne una cerimonia religiosa nella quale il prete, dopo aver accertato l’assenza di rapporti di consanguineità, accertava negli sposi l’esistenza della libera volontà di contrarre matrimonio.

La natura sacrale del matrimonio venne definita solenne con il Concilio di Trento nel 1563, nel quale vennero negate le dottrine che lo negavano.

Martin Lutero riconosceva l’origine del matrimonio, ma non lo considerava un sacramento; per questo reinserì il matrimonio nel diritto civile, ammettendo anche casi di divorzio.

Il matrimonio civile prese piede quindi nei paesi protestanti, mentre fino alla Rivoluzione Francese, i paesi cattolici questo rito rimase sotto il diritto canonico; successivamente le competenze in ambito matrimoniale vennero affidate al diritto civile.

In Italia, il matrimonio venne reintrodotto nel codice civile nel 1865; i Patti Lateranensi, nel 1929, introdussero invece un doppio regime, riconoscendo effetti civili ai matrimoni celebrati con rito cattolico.

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