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Le Sniffatrici di Zenzero e Cannella

We’re still alive, and we’re still here!

During these month we took some time for us, to improve our knoledge and to think sbout the future.
From this thought, born this new project: Le Sniffatrici di  Zenzero e Cannella, our personal Food Blog.

That, translated in english it may sound like  “The girls who like to sniff ginger and Cinnamon”.
Obviously it is’n literally thing, we’re kind of addicted to theese spices, and Le Sniffatrici sounds like a good name for our blog.

Kitchen, you know, it always been a great passion of ours, so we decided to focus on this… We’re not saying that we wanna quit Little Cloudy Dreams, we will continue to post, better says that we will restart to post 😉
So, take a look ou ours Le Sniffatrici di Zenzero e Cannella

If you're not capable of witchcraft, it's useless for you to deal with cooking. (S. G. Colette)

If you’re not capable of witchcraft, it’s useless for you to deal with cooking. (S. G. Colette)

Siamo ancora noi e siamo ancora qui!

In questi mesi ci siamo prese del tempo per noi, per approfondire le nostre conoscenze e meditare sul futuro.
Da ciò, nasce questo nuovo progetto: Le sniffatrici di Zenzero e Cannella, il nostro personalissimo Blog di cucina.

Naturalmente non è una cosa letteraria, queste spezie ci piacciono da morire ed abbiamo pensato che Le Sniffatrici poteva essere un nome carino per il nostro Blog.

La cucina, lo sapete, è da sempre una delle nostre più grandi passioni da sempre, quindi abbiamo deciso di concentrarci un po’ su questo progetto…. non vuol dire assolutamente che Little Cloudy Dreams verrà abbandonato, continueremo a postare, o meglio, riprenderemo a postare. 😉
Quindi, passate a trovarci su Le Sniffatrici di Zenzero e Cannella!

Cloudy and Dream

From Childwood

Children know something that most people have forgotten.

(Keith Haring)

We spent the last days spoke about movies for children ( and others), so it seems fair to speak about somethig we just touched.

Childhood is maybe the most important period of a human being growing up, is when whole begin, our mind are weak and reay to catch everything.

For many scientists, what appened during our childhood, is basic for our individual training.

That’s our theme, join us analyzing that together!

I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato

(Keith Haring)

L’infanzia

Dopo aver passato gli ultimi giorni a parlare di film per bambini ( e non solo) ci sembrava giusto approfondire quest’argomento che abbiamo solo sfiorato.

L’infazia è forse il periodo più importante della nostra crescita umana, è quando tutto ha inizio e le nostre menti sono fragili e pronte ad assorbire tutto.

Per molti studiosi, ciò che avviene nella nostra infanzia, sarà fondamentale per la nostra formazione individuale.

Questo è il nostro tema, vi invitiamo caldamente ad analizzarlo assieme a noi!

Cloudy/Michela

The making of an editorial office…

The making of an editorial office…

Have you ever wondered how does it work a newsroom?
Have you ever wondered from what have begun the creators of any known magazine?

From an idea!?

Yes, that is a great starting point, but then you have to make your voice heard and read what you have written, your thoughts.

And then, what is it? A Personal Computer could be enough?

We’re here to talk about editorial offices, about making of it, and in particular our DelirHouse (because sometimes we do some delirious things eh XD)
Of course, we do not want to compare us to the newspapers, we are not so pretentious or presumptuous; we simply want to, once again, allowing you to have a look into our world.

Risotto with radicchio, red wine, red pepper and lime fries, Corona and Desperados beers, coffee and a flood of good music … that’s how born an editorial office.

Here, anewsroom it’s created like this: an idea, a medium and everything that we like and makes us feel good.
And now, enjoy and admire our operating base! 😉

As always your Cloudy and Dream.

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Come nasce una redazione?

Vi siete mai chiesti come nasce una redazione?
Vi siete mai chiesti da cosa hanno iniziato gli ideatori di qualsivoglia rivista conosciuta?

Da un’idea!?

Sì, quella è un ottimo punto di partenza, ma poi devi far sentire la tua voce e far leggere ciò che scrivi, ciò che pensi.

E quindi, cosa serve? Un Pc può bastare?

Siamo qui a parlare di redazioni, di come nascono, ed in particolare della nostra DelirHouse (perchè a volte deliriamo proprio eh! XD)
Certo, non vogliamo assolutamente paragonarci a delle testate giornalistiche, non siamo così pretenziose o presuntuose; vogliamo semplicemente, ancora una volta, permettervi di affacciarvi al nostro mondo.

Risotto al radicchio, vino rosso, patatine lime e pepe rosa, corona, desperados, caffè e una valanga di buona musica…ecco come nasce una redazione.

Ecco, una redazione nasce così: un’idea, un mezzo e tutto ciò che ci piace e ci fa star bene.
Ed ora divertitevi pure ad ammirare la nostra base operativa! 😉

Come sempre le vostre Cloudy e Dream.

Macarons

W MACARONS!!!!

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When I hear of macarons my mind inevitably leads me to Paris, all’allure French. Of course I think of the famous patisserie Ladurée macarons that since 1871 produces the best in the world , in many different variations and colors , and exposes them in their windows as if they were real jewels. Until a few years ago to be able to enjoy these delicious desserts had to go to the heart of the French capital , on the Champs Elysee , but now have been opened two charming bakeries in Italy.
One in Milan, in via spadari, and the other in Rome, in via Borgognona.

What about these delicious French pastries, beautiful and good, with their surface crunchy almond paste and heart soft and creamy?
He was a cousin of Louis Ernest Ladurée, the historical founder of pastry, to design the recipe for the macarons in the mid- 800.
The macarons were the favorite desserts of Queen Marie Antoinette, who tasted them at tea, according to the film version of the 2006 Sofia Coppola.
Today, publicize them to think about the fashion bloggers around the world who are competing to be photographed with these little treats in hand.
Have now become a status symbol!
To this also contributed to the ruthless Chuck Bass, Gossip Girl, which is flown to Paris, only to buy the macaroons favorites to his beloved Blair.
These delights are made ​​of egg whites , sugar, almond flour and creams of different flavors, some always available and higher depending on the season.
The tastes that you can always find are: chocolate, dark chocolate, vanilla, coffee, pink, pistachio, raspberry, currant and violet, caramel with butter jumped, red fruits, orange blossom, licorice and lemon. Depending on the seasons: coconut, mint, chestnut, hazelnut, citrus, figs and dates.

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Ladurée pastries are the real boutiques, attention to every little detail. The service is very good and the patrons leave pastry-boutique, clutching elegant pastel green handbags with  within the refined boxes that contain the macarons chosen.

There is also another famous French patisserie where you can find the macarons: Pierre Hermé. Also, if you can not go to rue Bonaparte and rue Vaugirard in Paris, you can buy them on site and have them delivered at home.

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Quando sento parlare di macarons inevitabilmente la mia mente mi porta a Parigi, all’allure francese. Naturalmente penso alla famosa pasticceria Ladurèe che dal 1871 produce i macarons più buoni del mondo, in molteplici varianti e colori, e li espone nelle proprie vetrine come se si trattasse di veri gioielli. Fino a qualche hanno fa per poter gustare questi squisiti dolci bisognava recarsi nel cuore della capitale francese, sugli Champs Elisèe, mentre ora sono stati aperti due affascinanti pasticcerie anche in Italia.
Una a Milano, in via Spadari, e l’altra a Roma, in via Borgognona.

Che dire di questi squisiti dolci francesi, belli e buoni, con la loro superficie croccante di pasta di mandorle e il cuore soffice e cremoso?
Fu un cugino di Louis Ernest Ladurèe, storico fondatore della pasticceria, a ideare la ricetta dei macarons nella metà del ‘800.
I macarons erano i dolci preferiti della regina Maria Antonietta, che li assaggiava all’ora del the, secondo la versione cinematografica del 2006 di Sofia Coppola.
Oggi a pubblicizzarli ci pensano le fashion blogger di tutto il mondo, che fanno a gara per farsi fotografa con questi piccoli dolcetti in mano.
Ormai sono diventati uno status symbol!
A ciò a contribuito anche lo spietato Chuck Bass, di Gossip Girl, che è volato a é Parigi, solo per comprare gli amaretti preferiti alla sua amata Blair.
Queste delizie sono a base di albume, zucchero, farina di mandorla e creme di gusti diversi, alcuni sempre disponibili e alti a seconda delle stagioni.
I gusti che si possono sempre trovare sono: cioccolato, cioccolato amaro, vaniglia, caffè, rosa, pistacchio, lampone, ribes e violetta, caramello con burro saltato, frutti rossi, fiori d’arancio, liquirizia e limone. In base alle stagioni: cocco, menta, castagna, nocciola, cedro, fichi e datteri.

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Le pasticcerie Ladurèe sono delle vere e proprie boutique, curate fin nei minimi dettagli. Anche il servizio è dei migliori e i clienti lasciano le pasticcerie-boutique stringendo tra le mani eleganti borsette verde pastello con all’interno le raffinate scatoline che contengo i macarons scelti.

Esiste anche un altra famosa pasticceria francese dove poter trovare i macarons: è Pierre Hermé. Inoltre, se non si può recarsi in rue Bonaparte o rue Vaugirard a Parigi, è possibile acquistarli su sito e riceverli direttamente a casa.

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Di seguito la video-ricetta trovata su you tube: “La recette du macaron Chuao de Pierre Hermé”

Ingredients for the meringue:

– 50 ml of water
– A few drops of food coloring (optional)
– 200 grams of almond flour
– 5 egg whites (about 150 g at room temperature)
– 200 grams of powdered sugar
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Ingredients for the topping with lemon:

– 120 grams of butter
– 2 organic lemons
– 4 egg yolks
– 120 grams of sugar

Procedure:

Mix the flour and icing sugar, being careful not to create lumps. In a pan, not so stron , dissolve the sugar in the water up to create a thick syrup. Whip egg whites half , add the food coloring and sugar syrup warmed. The other half of the egg whites add to the flour mixture and sugar to form a paste of almonds pretty solid. Now add the two compounds obtained (the liquid in the solid) stirring carefully, from the bottom upwards, with a spatula or a wooden scoop. Place the dough in a pastry bag and formed on a baking sheet lined with parchment paper, balls of about 3 cm in diameter and let stand for at least 20 minutes, until the little mounds of dough did not take the their classic flat shape and the top of them is not starting to dry (this is the secret to creating, then, the thin crispy shell). It ‘s time to bake but with calm, do not move them too much or the glossy sheen created on the surface and holding stationary marbles, it will break and bye Macarons! It takes 10 minutes in the preheated oven at 180 ° C, after which time you open the oven door a few inches and let the pastries acclimatize for a couple of minutes. Before you discard let cool. To prepare the filling must grate the zest of lemons , whisk the eggs with the sugar, pour it all into a saucepan, add the grated rind and the lemon juice and stir over the fire until the mixture is dry. Remove from heat and add the butter at room temperature. The mixture is left in the fridge for about an hour. Then create the macarons , add two cakes with a teaspoon of lemon cream and you’re don . Before serving ( and keep ) it is better to leave them in the fridge.

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Ingredienti per la meringa:

– 50 ml di acqua
– qualche goccia di colorante alimentare (a scelta)
– 200 gr di farina di mandorle
– 5 albumi (circa 150 gr a temperatura ambiente)
– 200 gr di zucchero a velo
-200 gr di zucchero semolato

Ingredienti per la farcitura al limone:

– 120 gr di burro
– 2 limoni biologici
– 4 tuorli
– 120 gr di zucchero semolato

Procedimento:

Mescolate la farina e lo zucchero a velo, facendo attenzione a non creare grumi. In un pentolino sul fuoco non tanto forte, sciogliete lo zucchero semolato nell’acqua fino a creare uno sciroppo denso. Montate a neve metà albumi, aggiungete il colorante alimentare e lo sciroppo di zucchero intiepidito. L’altra metà degli albumi aggiungeteli al composto di farina e zucchero fino ad ottenere una pasta di mandorle abbastanza solida. Ora unite i due composti ottenuti (quello liquido in quello solido) mescolando con cura, dal basso verso l’alto, con una spatola o una paletta di legno. Inserite l’impasto ottenuto in una sacca da pasticcere e formate, su una teglia foderata con carta da forno, delle palline di circa 3 cm di diametro e lasciate riposare per almeno 20 minuti, fino a quando i piccoli mucchietti di impasto non abbiano preso la loro classica forma appiattita e la parte superiore di essi non stia iniziando ad asciugarsi (questo è il segreto per creare, poi, il sottilissimo guscio croccante). E’ il momento di infornarli ma con calma, non bisogna muoverli troppo o la patina lucida creatasi sulla superficie e che tiene le palline ferme, si romperà e addio Macarons! Bastano 10 minuti nel forno preriscaldato a 180°, trascorsi i quali aprirete il portello del forno di qualche centimetro e lascerete ambientare i pasticcini per un paio di minuti. Prima si scartarli lasciateli raffreddare. Per preparate la farcitura occorre grattugiare la scorza dei limoni, montare le uova con lo zucchero, riversare il tutto in un pentolino, aggiungere la scorza grattugiata ed il succo di limone e mescolare sul fuoco fino a quando non si asciugherà il composto. Togliere dal fuoco ed aggiungere il burro a temperatura ambiente. Il composto va lasciato in frigo per circa un’ora. Dopodiché create i Macarons, unite due pasticcini con un cucchiaino di crema al limone ed il gioco è fatto. Prima di servirli (e per conservarli) è bene lasciarli in frigo.

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(Images from Web)

Chiara