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ABC Coffee

Coffee is obtained by grinding the seeds of some species of small tropical trees of the genus Coffea. The genus Coffea includes nearly a hundred species of trees and shrubs of the botanical family Rubiaceae.
The main species of coffee differ in taste, caffeine, and adaptability to different climates and soils than that of origin.
The most important species for the production of coffee are:
. Coffea Arabica: is the oldest species used. The plant originates from Ethiopia, south-eastern Sudan and northern Kenya, and later developed in Yemen.
The most popular variety is the “Moka” that is cultivated in Arabia. Then there are the variety “Typical” and “Bourbon” widespread in Brazil and variety “Maragogype.”
The seeds of Coffea arabica have a caffeine content lower than that of the other species. The plant is a small tree, up to ten meters. The large leaves, dark green in color, are oval or oblong. The white flowers are in bunches, while the fruits are drupes roundish of those red or purplish, containing two seeds rame.Le green plants growing in soil with minerals, especially in soils of volcanic origin, located over 600 add to height and the ideal climate must be around at an average temperature of 20 ° C.
. Coffea Canephora: better known as Coffea Robusta, is one of the most cultivated and economic. Native to tropical Africa, between Uganda and Guinea, it is very adaptable have different climates, it grows at lower altitudes to 700 meters. Also resists heat, disease and heavy rains better than the other species. The tree of Coffea Robusta is an evergreen, up to 8-10 meters high. The leaves are oval and pointed, while the flower, white in color, is composed of 5 petals and the fragrance similar to jasmine. The grains of this species are smaller than those of the species arabica, rounded with a straight furrow and brown. The caffeine content is twice that of Coffea arabica.
. Coffea Liberica: from the forests of Liberia, is cultivated in West Africa, Indonesia and the Philippines. Fruits and seeds are larger than those of the double Arabian, as well as being more resistant to parasites. Its grains give a pleasant and fragrant coffee.
. Coffea Excelsa: This species was first discovered in Africa in 1903 and later botanists believed the a variety of Coffea Liberica.
Among the minor species:
. Coffea Stenophylla: originating in West Africa where it is grown in Liberia, Sierra Leone and Ivory Coast. Very drought tolerant with a scent similar to that of tea.
. Coffea Mauritania: coffee typical of Mauritius. The drink you get is bitter and intoxicating
. Coffea Racemosa: originally from Mozambique. The coffee produced is very fragrant, though not rich in caffeine.
. Coffea Congencis: coming from the banks of the Congo.
. Coffea Dewevrei
. Coffea Neo-Arnoldiana
. Coffea Abeokutoe
. Coffea Dybowskli

Il caffè si ricava dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali del genere Coffea. Il genere Coffea comprende quasi un centinaio di specie di alberi e arbusti della famiglia botanica delle Rubiacee.
Le principali specie di caffè differiscono per gusto, contenuto di caffeina, e adattabilità a climi e terreni diversi da quelli di origine.
Le specie più importanti per la produzione del caffè sono:
. Coffea Arabica: è la specie di uso più antico. La pianta è originaria dell’Etiopia, del Sudan sud-orientale e del Kenya settentrionale, e si è poi sviluppata nello Yemen.
La varietà più rinomata è la “Moka” che viene coltivata in Arabia. Ci sono poi le varietà “Tipica” e “Bourbon” diffuse in Brasile e la varietà “Maragogype”.
I semi della coffea arabica hanno un contenuto di caffeina inferiore a quello delle altre specie.
La pianta è un piccolo albero, alto fino a una decina di metri . Le foglie grandi, di colore verde scuro, hanno forma ovale o oblunghe. I fiori bianchi sono riuniti in mazzetti; mentre i frutti sono drupe tondeggianti di coloro rosso o violaceo, contenenti due semi di colore verde rame.Le piante crescono in terreni dotati di minerali, soprattutto in terreni di origine vulcanica, situati oltre i 600 metti di altezza e il clima ideale deve aggirarsi intorno a una temperatura media di 20°C.
. Coffea Canephora: meglio conosciuta come Coffea Robusta, è una delle specie più coltivate ed economiche. Originaria dell’Africa tropicale, tra Uganda e Guinea, è molto adattabile hai diversi climi, cresce anche a quote inferiori ai 700 metri. Inoltre resiste al caldo, alle malattie e alle piogge abbondanti meglio delle altre specie. L’albero della Coffea Robusta è un sempreverde, alta fino a 8-10 metri. Le foglie hanno forma ovale e sono appuntite; mentre il fiore, di colore bianco, è composto da 5 petali e il profumo ricorda il gelsomino. I chicchi di questa specie sono più piccoli rispetto a quelli della specie arabica, tondeggianti con un solco dritto e di colore bruno.Il contenuto di caffeina è doppio di quello della coffea arabica.
. Coffea Liberica: proveniente dalle foreste della Liberia, è coltivata in Africa occidentale, Indonesia e Filippine. Frutti e semi sono grandi i doppio di quelli della Arabica, oltre ad essere più resistenti all’assalto dei parassiti. I suoi chicchi danno un caffè profumato e gradevole.
. Coffea Excelsa: questa specie fu scoperta in Africa nel 1903 e successivamente i botanici la ritennero una varietà di Coffea Liberica.
Tra le specie minori:
. Coffea Stenophylla: originaria dell’Africa occidentale dove è coltivata in Liberia, Sierra Leone e Costa d’Avorio. Molto resistente alla siccità con un profumo simile a quello del tè.
. Coffea Mauritiana: caffè tipico delle Mauritius. La bevanda che si ottiene è amara e inebriante
. Coffea Racemosa: originaria del Mozambico. Il caffè prodotto è molto profumato, sebbene poco ricco di caffeina.
. Coffea Congencis: proveniente dalle rive del Congo.
. Coffea Dewevrei
. Coffea Neo-Arnoldiana
. Coffea Abeokutoe
. Coffea Dybowskli

According to the website of the International Coffee Organization (ICO), the world’s largest producers of coffee, in order, are: Brazil, Vietnam, Colombia and Indonesia, followed according to the vintages, from Mexico, Guatemala, Honduras, Nicaragua, El Salvador, Ethiopia , Ecuador and India.
The maturation of coffee lasts from six to eleven months. In the countries north of the equator the flowering period corresponds to the spring and the harvest falls in winter, while south of the equator flowering occurs in late summer and harvested in late spring.
The drupes, the fruits of Coffea, do not ripen at the same time. As the fruits ripen must be collected by pulling the olives one by one, by hand or with the appropriate tool to avoid them ferment and sour. The entire operation of the harvest is very complex and expensive, for that the drupes are collected in a single time in the intermediate moment.
In general, the harvest is between 200 kg and 600/700 kg per hectare.

Secondo il sito dell‘International Coffee Organization (ICO) i maggiori produttori mondiali di caffè, in ordine, sono: Brasile, Vietnam, Colombia e Indonesia; seguiti in base alle annate da Messico, Guatemala, Honduras, Nicaragua, El Salvador, Etiopia, Ecuador e India.
La maturazione del caffè dura da sei a undici mesi. Nei paesi a nord dell’equatore il periodo di fioritura corrisponde alla primavera e il raccolto cade in inverno; mentre a sud dell’equatore la fioritura avviene a fine estate e il raccolto a fine primavera.
Le drupe, i frutti della coffea, non maturano contemporaneamente. Man mano che i frutti raggiungono la maturazione bisogna procedere alla raccolta staccando le drupe uno a uno, a mano o con l’apposito strumento, per evitare di farle fermentare ed inacidire. L’intera operazione del raccolto è molto complessa e costosa, per questo le drupe vengono raccolte in un unica volta nel momento intermedio.
In genere il raccolto oscilla tra i 200 kg e i 600/700 kg per ettaro.

The roasting of the beans is done through currents of hot air (about 240 °). During this operation, the grains suffer: weight loss, due to evaporation of water and volatile substance; increase in volume compared to the raw product; formation of a brown-blackish, following the carbonization of cellulose and caramelization of sugars , the appearance of caffeone oil that determines the flavor, and minimal loss of heat due to the caffeine.
The roasting can increase the friability of the product to facilitate grinding, in this way also increases the ability to absorb moisture, for that coffee should be stored in vacuum packs or in which it was entered inert gas.

La tostatura dei chicchi viene eseguita attraverso correnti di aria calda (circa 240°). Durante questa operazione i grani subiscono: perdita di peso, a causa dell’evaporazione dell’acqua e di sostanza volatili; aumento di volume rispetto al prodotto crudo; formazione di una colorazione bruno-nerastra, in seguito alla carbonizzazione della cellulosa e caramellizzazione degli zuccheri; comparsa del caffeone, olio che determina l’aroma; e una minima perdita di caffeina dovuta al calore.
La tostatura può aumentare la friabilità del prodotto per agevolare la macinazione , in questo modo aumenta anche la capacità di assorbimento dell’umidità, per ciò il caffè deve essere conservato in confezioni sottovuoto o in cui è stato immesso gas inerte.

P.S.
Caffeine is a natural alkaloid found in plants of coffee, cocoa, tea, cola, guarana and mate, beverages obtained by them.
Caffeine is present in the leaves, seeds and fruits, where it acts as a natural insecticide and paralyzing.
As a drug, it is legal in all countries, accepted and tolerated by the major religions, and the most consumed in the world.
Caffeine content in foods:
1 cup of espresso: 80 mg
1 cup instant coffee 57 mg
1 can of Coca-Cola: 35 mg
1 cup of tea: 60 mg

P.S.
La caffeina è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè, cola, guaranà e mate, e nelle bevande da essere ricavate.
La caffeina è presente in foglie, semi e frutti, dove agisce come insetticida naturale e paralizzante.
Come sostanza stupefacente , è legale in tutti i paesi, accettata e tollerata dalle principali religioni, e la più consumata nel mondo.
Contenuti di caffeina negli alimenti:
1 tazza di espresso: 80 mg
1 tazza di caffè solubile: 57 mg
1 lattina di Coca-Cola: 35 mg
1 tazza di tè: 60 mg

(Images from Web)

Chiara

Cyclamen – Ciclamino

The cyclamen, known by the scientific name Cyclamen, belongs to the family of Primulaceae (Myrsinaceae). The name of the genus, Cyclamen, comes from the Greek word Kyklos meaning Circle, this name is due to the shape of the flower that was associated with the female uterus. In fact, at the time of the Greeks, cyclamen is used to help women conceive children.
The cyclamen is known since antiquity: Plinio in his works indicates with vulgar names (Rapo, Root and Umbilico della Terra), the Greeks called it Icthoyethoron and used it as an ingredient to kill the fish. The French botanist Joseph Pitton de Tournefort first uses the term Cyclamen, subsequently confirmed by the Swede Carl von Linné.

Il ciclamino, conosciuto con il nome scientifico di Cyclamen, appartiene alla famiglia delle Primulaceae (Myrsinaceae). Il nome del genere, Cyclamen, deriva dalla parola greca Kyklos che significa Cerchio, questo nome è dovuto alla forma del fiore che veniva associata a quella dell’utero femminile. Infatti, a tempi dei greci il ciclamino si usava per aiutare le donne a concepire i figli.
Il cyclamen è conosciuto fin dall’antichità: Plinio nelle sue opere lo indica con nomi volgari (Rapo, Tubero e Umbilico della Terra); i greci lo chiamavano Icthoyethoron e lo usavano come ingredienti per ammazzare i pesci. Il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort usa per primo il termine Cyclamen, successivamente confermato dello svedese Carl von Linné.

The cyclamen plants are low herbaceous character caespitose, found in nature in the wild or grown in pots. From the bulb, with each new season, leaves and flowers are born. The roots grow around the rounded tuber. The bulb is poison to humans, as it is rich ciclamina, toxic to the human body for me harmless animals. The fleshy leaves are rounded, heart-shaped, dark green, often marked by zoning. The flowers appear in groups, at the center of the leaves, and are of various colors. Flowering lasts from September to March-April.
The cyclamen is a plant that does not like the rays of the sun, so it must be positioned in the shadows and in a humid environment.
In the Italian territory cyclamen are widespread in central and southern regions, where they grow in the wild in the woods a lot, especially oaks, and are a protected species.

Le piante di ciclamino sono basse erbacee a carattere cespitoso; si trovano in natura allo stato spontaneo o coltivata in vaso. Dal bulbo, ad ogni nuova stagione, nascono foglie e fiori. Le radici si sviluppano intorno al tubero arrotondato. Il bulbo è veleno per l’uomo, in quanto ricco di ciclamina, sostanza tossica per l’organismo umano me innocua per gli animali. Le foglie carnose sono tondeggianti, a forma di cuore, di colore verde scuro, spesso segnate da una zonatura. I fiori appaiono in gruppo, al centro delle foglie, e sono di colori varii. La fioritura dura da settembre fino a marzo-aprile.
Il ciclamino è una pianta che non ama i raggi del sole, quindi deve essere posiziona nella penombra e in un ambiente umido.
Nel territorio italiano i ciclamini sono molto diffusi nelle regioni centro meridionale, dove crescono allo stato spontaneo in moltissimo boschi, soprattutto di lecci, e sono una specie protetta.

There are about twenty species:
. Cyclamen persicum: is the most widespread species, the name is derived from Prunus persica, fishing, remember the color of the flower. This cyclamen tuber has a flat black from which the heart-shaped leaves are dark green and mottled silver. The flowers consist of five petals of various colors. The cyclamen persicum is native to Asia Minor, Syria and Lebanon.
. Cyclamen graecum: its flowers have a color ranging from light pink to salmon
. Cyclamen balearicum: its flowers are small and white, with red throat
. Cyclamen libanoticum: its flowers, pink-violet, are mottled and bloom from February to March. The cyclamen libanoticum comes from Lebanon.
. Cyclamen cilicium: originates from Asia Minor and produces flowers that bloom in October, pale hoarse
. Cyclamen Coum: born in south-eastern Europe and Asia Minor, produces flowers and fuchsia blooms from December to March

Esistono una ventina di specie:
. Cyclamen Persicum: è la specie più diffusa; il nome deriva da Prunus persica, la pesca, per ricordare il colore del fiore. Questo ciclamino ha un tubero nero e piatto dal quale partono le foglie cuoriformi di color verde scuro e screziate d’argento. I fiori sono formati da cinque petali di vario colore. Il cyclamen persicum è originario dell’Asia Minore, Siria e Libano.
. Cyclamen Graecum: i suoi fiori hanno una colorazione che va dal rosa chiaro al salmone
. Cyclamen Balearicum: i suoi fiori sono piccoli e di colore bianco, con gola rossa
. Cyclamen Libanoticum: i suoi fiori, di color rosa-violetto, sono screziati e fioriscono da febbraio a marzo. Il cyclamen libanoticum proviene dal Libano.
. Cyclamen Cilicium: proviene dall’Asia Minore e produce fiori roca pallido che sbocciano in ottobre
. Cyclamen Coum: nasce in Europa sud-orientale e in Asia minore, produce fiori si color fucsia e fiorisce da dicembre a marzo  

There are also wild cyclamen:
. Cyclamen Europeum: its color is light pink and blooms in September. It grows wild in the forests at an altitude of 1000 m.
. Cyclamen Neapolitanum: it is located in the woods of Italy meriodionale
. Cyclamen Repandum: its flowers are tinged with deep pink

Esistono anche ciclamini spontanei:
. Cyclamen Europeum: è di color rosa chiaro e fiorisce a settembre. Cresce spontaneo nei boschi ad un altitudine di 1000 m.
. Cyclamen Neapolitanum: si trova nei boschi dell’Italia meriodionale
. Cyclamen Repandum: i suoi fiori assumono una colorazione rosa intenso   

As we said previously, the cyclamen is known from ancient times.
The greek philosopher Teofrasto in 300 BC described him as a useful plant to excite the love and sensuality. Plinio the Elder recommended it as an amulet and a tradition of the time who planted it was protected from the evil.
Over the centuries many legends have arisen and beliefs attributed to the flower important magical powers. The cyclamen was planted around houses to protect them from evil, was placed in the rooms of the newlyweds to encourage procreation. Yet it is often kept in the house as decoration and means of enhancing self-confidence.
He was considered the plant sacred to Hecate, goddess of the underworld, and also appointed plant Hecate. In the Middle Ages it was known as the plan of the devil.

Come dicevamo precedentemente, il ciclamino è conosciuto da tempi molto antichi.
Il filosofo greco Teofrasto, nel 300 a.C. lo descriveva come un pianta utile per eccitare l’amore e la sensualità. Plinio il Vecchio lo consigliava come amuleto e secondo una tradizione del tempo chi lo piantava veniva protetto dai malefici.
Nel corso dei secoli sono sorte numerose leggende e credenze che attribuivano al fiore importanti poteri magici. Il ciclamino veniva piantato intorno alle case per proteggerle dai malefici, veniva messo nelle camere degli novelli sposi per favorire la procreazione. Tuttora è spesso tenuto in casa come ornamento e strumento per accrescere la sicurezza in se stessi.
Fu considerato la pianta sacra a Ecate, divinità dell’oltretomba, e nominato anche pianta di Ecate. Nel medioevo era conosciuto come la pianta del diavolo.

According to some Christian traditions cyclamen was a tribute to Mary, as the flower many times has red spots under the belief that accounted  the Our Lady’s pain for the crucifixion of  of the child.
The bulb of cyclamen was used by farmers to obtain starch for cattle feed, so in some areas the land was known as Pan or Panporcino.
During epidemics of smallpox, in the seventeenth century, oil was extracted from the bulbs that was applied on the skin and prevented the disfiguring disease of the patient.

Secondo alcune tradizioni cristiane il ciclamino era un tributo di Maria, in quanto il fiore molte volte presenta macchioline rosse che secondo la credenza rappresentavano il dolore della Madonna per la crocifissione del figlio.
Il bulbo del ciclamino era usato dai contadini per ricavare la fecola per l’alimentazione del bestiame, per questo in alcune zone era conosciuto come Pan del Terreno o Panporcino.
Durante le epidemie del vaiolo, nel XVII secolo, dai bulbi si estraeva un olio che veniva applicato sulle pelle ed impediva alla malattia di sfigurare l’ammalato.

In Japan it is the sacred flower of love.
The fragrance emanated from flowers of cyclamen it was believed would bring luck and even today there is a widespread belief that the essence of cyclamen promotes the meeting and the union of like-minded people.
In the language of flowers has positive and negative meanings. On the one hand, symbolizes distrust and lack of confidence, and second love, love free and unconditional.

In Giappone è il fiore sacro dell’amore.
Il profumo emanato dai fiori di ciclamino si riteneva portasse fortuna e anche oggi è diffusa la credenza secondo cui l’essenza del ciclamino favorisca l’incontro e l’unione tra persone affini.
Nel linguaggio dei fiori possiede significati positivi e negativi. Da un lato, simboleggia la diffidenza e la scarsa fiducia; dall’altro l’amore, l’amore gratuito e incondizionato.  

(Chiara)

 

Snowdrop – Bucaneve

The Snowdrop,  scientifically christened as Galanthus nivalis, is a perennial, herbaceous and of the family Amaryllidaceae. The name of the genus Galanthus, is derived from two Greek words: Gala which means milk (milk-white) and Anthos, Flower; while the specific name, Nivalis, refers to its early flowering in the snow. Most people are familiar with the snowdrops as Morning Star, as it is one of the first flowers appearing immediately after the winter.

Il Bucaneve, scientificamente battezzato come Galanthus nivalis, è una pianta perenne, erbacea e della famiglia delle Amaryllidaceae. Il nome del genere, Galanthus, deriva da due parole greche: Gala che significa Latte (bianco come il latte) e Anthos, Fiore; mentre il nome specifico, Nivalis, fa riferimento alla sua precoce fioritura in mezzo alla neve.La maggior parte delle persone conosce il bucaneve come Stella del Mattino, in quanto è uno dei primi fiori che appare subito dopo l’inverno.

The snowdrops are unable to withstand the extremely low temperatures without damage and blooms around February. The plant can reach 20 cm in height and bulbs reproduce by division. The leaves are generated directly from the bulb. The flower, milky white in color, has a size of about 3 cm and the petals are distributed in the shape of a star.

Il bucaneve riesce a resiste alle temperature estremamente rigide senza danneggiarsi e fiorisce intorno a febbraio. La pianta riesce a raggiungere i 20 cm di altezza e i bulbi si riproducono per divisione. Le foglie si generano direttamente dal bulbo. Il fiore, di colore bianco latte, ha una dimensione di circa 3 cm e i petali si distribuiscono a forma di stella.

In the bulbs of snowdrops contains the active ingredient galantamine.
In 1951 Russian pharmacologists published a study on the properties of galantamine isolated from the Caucasian snowdrop wild and in 1957 the same procedure was also applied to the leaves of the common species, the Galanthus nivalis, and the first drug was prepared by the name Nivalin.
Galantamine synthesized falls in pharmaceutical preparations used for the treatment of miasternie, for neuromuscular disorders and central nervous system as poliomeliti, muscular dystrophies, neurites and sclerosis.
In addition, galantamine drugs that I assume is present in Alzheimer’s patients, as it helps to improve the functioning of receptors in the brain and to slow the progression of the disease.

Nei bulbi del bucaneve è contenuto il principio attivo della galantamina.
Nel 1951 dei farmacologi russi pubblicarono uno studio sulle proprietà della galantamina isolata dal bucaneve caucasico selvatico e nel 1957 lo stesso procedimento fu applicato anche alle foglie della specie comune, il Galanthus Nivalis, e venne preparato il primo farmaco dal nome Nivalin.
La galantamina sintetizzata rientra nelle preparazioni farmaceutiche utilizzate per la terapia della miasternie, per affezioni neuromuscolari e del sistema nervoso centrale come poliomeliti, distrofie muscolari, neuriti e sclerosi.
Inoltre, la galantamina è presente nei farmaci che assumo i malati di Alzhaimer, in quanto aiuta a migliorare il funzionamento dei recettori del cervello e a rallentare la progressione della malattia.

The Christian tradition associates the snowdrop to the feast of Candlemas, February 2, the day of the Purification of the Virgin. For this reason, in addition to the white color is considered a symbol of purity, and the popular belief holds that induce wear one to think honestly.
For participants dell’Imbolc, an ancient Irish holiday of the height of winter (February 1), the white color of the flower recalls the purity of a young Goddess and the milk that feeds the lambs.
In the British Isles the snowdrop was introduced at the behest of Queen Elizabeth, where he is celebrated as a sign of impending Spring. In England in the nineteenth century, was published in the magazine “The Snowdrop” born out of an association constituted for the purpose of preventing prostitution among girls of the working class
Between late January and mid-March, in many gardens in England, Scotland and Ireland, you can admire these beautiful flowers during the Snowdrop Festival.

La tradizione cristiana associa il bucaneve alla festa della Candelora, 2 febbraio, giorno della purificazione della Madonna. Per questo motivo, oltre che per il colore bianco, è considerato simbolo di purezza, e una credenza popolare sostiene che indossarne uno inducesse a pensare onestamente.
Per i partecipanti dell’Imbolc, un’antica festività irlandese del culmine del inverno (1 febbraio), il colore bianco del fiore ricorda la purezza dei una Giovane Dea e il latte che nutre gli agnelli.
Nelle Isole Britanniche il bucaneve fu introdotto per volere della Regina Elisabetta, dove è celebrato come segno della Primavera imminente. In Inghilterra nel XIX secolo, fu pubblicata la rivista “Il Bucaneve” nata da un’associazione costituitasi a scopo di prevenire la prostituzione tra le ragazze della classe operaia
Tra la fine di gennaio e metà marzo, in molti giardini in Inghilterra, Scozia e Irlanda, si posso ammirare questi bellissimi fiori durante il Festival del Bucaneve.

A legend alloy Adam and Eve to the snowdrop: English tells a story that Eve expelled from Paradise seemed overwhelming to find himself on a dark and cold ground, where it was always winter, but an angel had compassion on her, grabbed a handful of flakes snow blew and ordered they became buds once touched the ground. Eva, at the sight of snowdrops, took power and perked up. A German legend says that God, completing the creation of the earth, the church snow off the flowers to color a bit ‘, but they all refused except the snowdrop. Just like that to reward the flower, snow lets flourish every year before the start of spring. An ancient history of Moldova, said that the Spring, personified by a beautiful woman, he cut his finger and raised the snowdrop where a few drops of blood falling snow melted.

 

Una leggenda lega Adamo ed Eva al bucaneve: un racconto inglese narra che Eva scacciata dal paradiso terrestre fu presa dallo sconforto nel trovarsi su una terra buia e gelida, dove era sempre inverno; ma un angelo avuta compassione di lei, prese un pugno di fiocchi di neve, vi soffiò e ordinò che si trasformassero in boccioli una volta toccato il suolo. Eva, alla vista dei bucaneve, prese forza e si rianimò.                                                                            Una leggenda tedesca racconta che Dio, completando la Creazione della Terra, chiesa alle neve di scendere sui fiori per colorarsi un po’, ma tutti rifiutarono tranne il bucaneve. Così. per ricompensare il fiore, la neve lo lascia fiorire ogni anno prima che inizi la primavera. Un’antica storia moldava, narra che la Primavera, personificata da una bella donna, si tagliò un dito e crebbe il bucaneve dove alcune gocce di sangue cadute sciolsero la neve.

The snowdrops are a symbol of hope and consolation, but it was also considered a plant of ill omen, an omen of death and misfortune. According to a popular superstition was the bearer of bad luck in a home and separation from a loved one. Thanks to its ability to emerge from the snow, in the collective represents the transition from a state of pain at the beginning of a life well-being. Snowdrops express sympathy, optimism, virtue, and are often used in bouquets for brides on their wedding day.

I bucaneve sono simbolo di speranza e consolazione; ma è stato anche considerato una pianta di cattivo auspicio, un presagio di morte e sventura. Secondo una superstizione popolare era portatrice di sfortuna in un’abitazione e di separazione da una persona cara. Grazie alla sua capacità di sbucare dalla neve, nell’immaginario collettivo rappresenta il passaggio da uno stato di dolore ad un inizio di vita nel benessere. I bucaneve esprimono simpatia, ottimismo, virtù, e spesso sono usati nei bouquet delle spose per il giorno del matrimonio.

(Chiara)