Tag Archives: Londra

Do you like to travel?

– Do you like to travel?/Ti piace viaggiare??
A Lot!/Tanterrimo!!

– Have you ever been outside of Europe? /Sei mai stato fuori dall’Europa?
Unfortunately not/Sfortunatamente no

– Where do you like to go? /Dove ti piacerebbe andare??
Across the whole wolrd/ In tutto il mondo

– Where you wouldn’t ever go? /Dove invece non andresti mai??
don’t know…I wanna go everywhere, with no restrictions

– 5 star hotel or sleeping bag? /Albergo a 5 stelle o sacco a pelo??
I easily adaptable/ Mi adatto facilmente

– Train or plane?/ Treno o aereo??
I love train..but definitely Plane!/ Amo i treni, ma decisamente aereo!

– Journey or vacation? /Viaggio o vacanza?
Journey

– Tourist Guide or visit do-it-yourself? /Guida o visita fai-da-te??
DIY!

– Suitcase or backpack? /Valigia o zaino?
Backpack on my shoulders and a suitcase to embark/ Zaino sulle spalle e valigia da imbarcare

– What can not miss?/ Cosa non può mancare ??
I don’t really need anything , I’m ok with a pair of shoes/In realtà non ho bisgno di nulla, mi basta un paio di scarpe

– If I were a city would be …? /Se fossi una città saresti…??
New York

– Why? /Perchè??
There’s no why, I think is a really stimulating town…then you get into the metro and you can meet really cool boys!/Non c’è un perchè, penso sia una città piena di stimoli… poi vai in metro e incontri dei gran fighi!

– The most beautiful city that you’ve visited in Italy/ La città più bella che hai visitato in Italia
Milan

– The most beautiful city I’ve visited (foreign) /La città più bella che hai visitato (all’estero)
London and Paris/ Londra e Parigi

– In what place that you’ve already visited, you’d like to come back? /In quale posto che hai già visitato, ti piacerebbe tornare?
Already Paris/ Ancora Parigi

– The place you wish to visit as soon as possible /Il posto che vorresti visitare al più presto possibile
Amsterdam

– If you could tomorrow you’ll wake to … /Se potessi domani ti sveglieresti a…
Goodmorning Wien!/Buon giorno Vienna!

– A journey through time, where would you go? /Un viaggio nel tempo, dove andresti?
Wembley Stadium 1986 during the storical concert by Freddie Mercury’s Queen/ Allo stadio di Wembley nel 1986 durante il mitico concerto dei Queen con Freddie Mercury

– In the future do you see yourself in … / Nel futuro ti vedi a…
I think it’s a really confusional view right now/Al momento la visione è un po’ confusa

– Write three places you’d definitely visit /Scrivi tre posti che vorresti assolutamente visitare
Australia, Norway and USA/ Australia, Norvegia ed America

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We’re Back!

I know you stop hoping that (???), but here we are! In better shape than ever, more decided and full of news!
So how we spent the last few months?
We elaborated, we lived, we sudied, we traveled and watched, we created, we hoped, we cooked and we ate, we celebrated and we cried…but most important of everything we dreamed.

We did a lot, and maybe we’re gonna tell you, but is enough to say that we leart to know each other more than ever, and we define what we wanna do.

We reach some lil’ goal, for example I passed the driving license first test (I’m already studying for the prctice one, but I’m working on it XD ), Dream finished hers University’s exam and she’s gonna fraduate really soon.
(I also took Ju Jitsu’s Green Belt!!)

However, we started saying that we have some news, the most important is a new entry: a greate friend of ours, that we finally able to drag in this crazy Blog.
Ufficially by this week he’s an our collaborator, his name is Alex and you’ll mangae to know him during the week.

Collage

Siamo Tornate!!

Lo so non ci speravate più (??), ma ecco ci qui più in forma che mai, più decise che mai e piene di news!
Che abbiamo fatto negli utlimi mesi?
Abbiamo elaborato, abbiamo vissuto, abbiamo studiato, abbiamo viaggiato e visto, abbiamo creato, abbiamo sperato, abbiamo cucinato e mangiato, abbiamo festeggiato ed abbiamo pianto…ma più importante di tutto abbiamo sognato.

Abbiamo fatto tanto e fose vi racconteremo anche, ma una cosa vi basti sapere abbiamo imparato a conoscerci ancor più di prima ed abbiamo capito cosa vogliamo fare.

Abbiamo raggiunto dei piccoli obbiettivi ad esempio io son riuscita a passare l’esame di teoria della patente ( mi manca ancora un pezzo, ma ci stiamo lavorando XD ), Dream ha finito gli esami univeritari e si sta appresstando a discutere la tesi.
(Ho anche preso la cintura verde di Ju Jitsu eh! )

Comunque, ho detto che abbiamo anche molte novità, la più importante è una new entry un nostro carissimo amico che siamo riuscite a trascinare in questo delirio di Blog ( eh sì mi piace da morire usare la parola delirio) e che quindi è ufficialmente da questa settimana il nostro collaboratore.
Il suo nome è Alex ed imparerete a conoscerlo meglio nel corso della settimana.

Again yours, with joy and happiness
Di nuovo vostre con gioia e giubilio

Cloudy and Dream

I like..

Hello! I am your Cloudy, Michela, many people think that I am a person who likes things in a cyclic way, but this is only the appearance because who knows me, knows that when I like something, I can not live without it.

Here is a short list of things I like! : 3

Saaaalve! Son la vostra Cloudy, Michela, in molti pensano che io sia una persona alla quale piacciono le cose in modo ciclico, ma questa è solo l’apparenza poichè chi mi conosce sa che quando mi piace qualcosa, non posso farne a meno.

Ecco un piccolo elenco di cose che mi piacciono! :3

 

I like, mi piace...

The smell of coffee – it makes me feel instantly at home

L’odore del Caffè – mi fa sentire subito a casa

The Music – whatever, always and however 

La Musica – qualsiasi, sempre e comunque

The juice of cranberries 

Il succo di Mirtilli

Go / Live Concert 

Andare/Vivere i Concerti

Watch the same movies to death 

Guardare lo stesso Film fino alla nausea

Procrastination in bed 

Procrastinare nel letto 

Going to the Cinema 

Andare al Cinema

Walking on the Beach 

Camminare sulla Spiaggia

Jiu-Jitsu and Martial Arts

Il Jiu-Jitsu e le Arti Marziali

Browse the Books

Sfogliare i Libri

Make the Warm bath

Fare il Bagno caldo

Ducks

Le Papere

Sleeping up to Late

Dormire fino a Tardi

Leaving the house in the early morning – in the spring and summer

Uscire di casa la mattina presto – in primavera e in estate

Vodka Lemon

Il Vodka Lemon

Hanging out with friends 

Uscire con gli amici

Sing 

Cantare

Colors – except for Pink

I colori – tranne le tonalità del Rosa

Black

Il nero

Travelling

Viaggiare

The Sea 

Il Mare

The smell of the Sea 

L’odore del Mare

Cold  Cafe Latte 

Il Caffè Latte freddo

The  warm  Te in the winter 

Il The caldo d’inverno

The smell of cinnamon

L’odore di Cannella

The Carrot Cake – although generally do not eat carrots u.u 

La Carrot Cake – anche se genericamente non mangio le carote u.u

Be independent 

L’indipendenza

Grocery shopping

Fare la spesa

Spices

Le Spezie

The Oriental Kitchen

La Cucina Orientale

Taste food that I do not know

Assaggiare cibi che non conosco

Drawing

Disegnare

Write

Scrivere

Create

Creare

Organizing

Organizzare

Cooking for people I care about

Cucinare per le persone alle quali tengo

Pizza

La Pizza

Dave Gahan

Dave Gahan

The smell of rain

L’odore della Pioggia

London

Londra

The melancholy of Christmas’ streets 

La malinconia delle strade natalizie

The Roasted potatoes

Le Patate al forno

Cats

I Gatti

The History of Coffee

The spread of coffee is linked to the history of wars, colonization and trade.
According to the experts, the import and cultivation of the coffee plant spread to Arabia, Yemen, following the Ethiopian invasions of the thirteenth and fourteenth centuries.

La diffusione del caffè è legata alla storia delle guerre, delle colonizzazioni e commercio.
Secondo gli studiosi l’importazione e la coltivazione della pianta del caffè si diffuse in Arabia, nello Yemen, in seguito alle invasioni etiopiche del XIII e XIV secolo.

In the Arab world , men tend to gather together to enjoy coffee.
At the beginning, the Arabs did not favor the spread of coffee, which they considered having something to keep secret , and he forbade the export , because in Arabia until 1400 the coffee beans were also used by doctors for healing purposes.
In Mecca and Medina already in the fifteenth century were the first public Tap , where men came to taste a bitter coffee and dense.
The use of the drink was hampered because of its exciting effects that contrasted with the imperatives of Islamic law, so much so that some authorities condemned the consumption in public places: coffee shops were closed, the shopkeepers were arrested and stocks publicly burned.
It was the Sultan of Egypt to revoke the orders issued and the coffee became more and more popular, even if the religious authorities continued to argue with because of the increase in taverns as places of perdition , that the faithful departed from the mosques.
The population was alarmed by measures which made known the damage that coffee procured the body. In the mosques they thundered against the drink , preaching that drinking was a sin.
None of thi , however, managed to curb the spread of the black drink.

Nel mondo arabo, gli uomini tendono a riunirsi insieme per gustare il caffè.
All’inizio, gli arabi non favorirono la diffusione del caffè, che ritenevano qualcosa da dover tener segreto, e ne proibirono l’esportazione, anche perché in Arabia fino al 1400 i grani di caffè venivano anche utilizzati dai medici a scopo curativo.
Alla Mecca e a Medina già nel XV secolo erano presenti le prime mescite pubbliche, dove gli uomini entravano per degustare un caffè amaro e denso.
L’uso della bevanda fu ostacolata a causa dei suoi effetti eccitanti che contrastavano con gli imperativi della legge islamica, tanto che alcune autorità condannarono il consumo nei locali pubblici: botteghe del caffè furono chiuse, i negozianti furono arrestati e le scorte bruciate pubblicamente.
Fu il Sultano d’Egitto a revocare gli ordini emessi e il caffè divenne sempre più popolare, anche se le autorità religiose continuarono a contestarlo a causa dell’aumento delle bettole, viste come luoghi di perdizione, che allontanavano i fedeli dalle moschee.
La popolazione fu allarmata con provvedimenti che rendevano noti i danni che il caffè procurava all’organismo. Nelle moschee si tuonava contro la bevanda, predicando che berla era peccato.
Nulla di questo riuscì però a frenare la diffusione della bevanda nera.

During the reign of Suleiman the Magnificent in Constantinople were opened the first “coffee”, which took the name of “Schools for educated people” or “School of Wisdom”, where the drink was known as “milk of chess players and thinkers”. Soon these became places for the local elite of artists, writers, scholars, intellectuals and public officials.

Durante il Regno di Solimano il Magnifico, a Costantinopoli vennero aperti i primi “caffè” che presero il nome di “Scuole per persone colte” o “Scuole della Sapienza”, dove la bevanda era detta “Latte dei giocatori di scacchi e dei pensatori”. Presto questi locali divennero luoghi per elite di artisti, scrittori, letterati, intellettuali e pubblici funzionari.

The coffee arrived in the West in the second half of the seventeenth century: the date fixed by the scholars is the year of the defeat of the Turks and expelled from Vienna. After their expulsion, were found bags of beans that Westerners did not know how to use, except Kolschitzky, a Pole who had lived in Turkey. Initially, the Viennese did not appreciate a lot of coffee, so Kolschitzky stirred his coffee with milk and honey. getting a drink similar to our cappuccino. In this case, success was immediate.
He was born the first coffee of the European world, called “La Bottega Blue.”

Il caffè arrivò in Occidente nella seconda metà del Seicento: la data fissata dagli studiosi è l’anno della sconfitta e scacciata dei Turchi da Vienna. Dopo la loro cacciata, furono trovati sacchi pieni di chicchi che gli occidentali non sapevano come usare, tranne Kolschitzky, un polacco che aveva vissuto in Turchia. Inizialmente, i viennesi non apprezzavano molto il caffè, così Kolschitzky mescolò il caffè con miele e latte. ottenendo una bevanda simile al nostro cappuccino. In questo caso, il successo fu immediato .
Nacque il primo caffè del mondo europeo, chiamato “La Bottega Blu”.

In 1570, coffee made ​​its appearance in Venice, through the physician and botanist paduan Prospero Alpino. Initially, the cost of the drink was very high and only the rich could afford it. In a short time the coffee became a very popular, in fact, at the beginning of the eighteenth century admirers and lovers were in the habit of sending their beloved boxes of chocolate and coffee.
In 1716, the owner of the first Venetian coffee, he published a book extolling the virtues of healthy product, and in 1763 Venice had 218 coffee.
The introduction of coffee collided with the opinion of members of the Church, some Christian fanatics invited Pope Clement VIII to ban the “devil’s drink”. The pope did not support this request and this helped its spread.

Nel 1570 il caffè fece la sua comparsa a Venezia, attraverso il medico e botanico padovano Prospero Alpino. Inizialmente, il costo della bevanda era molto elevato e solo i ricchi potevano permetterselo. In breve tempo il caffè divenne un prodotto molto amato, infatti, all’inizio del Settecento corteggiatori ed innamorati avevano l’abitudine di inviare alle amate scatole di cioccolata e caffè.
Nel 1716, il proprietario del primo caffè veneziano, pubblicò un libretto che esaltava i pregi salutari del prodotto; e nel 1763 a Venezia si contavano 218 caffè.
L’introduzione del caffè si scontrò con il parere di esponenti della Chiesa: alcuni fanatici cristiani invitarono Papa Clemente VIII ad interdire la “bevanda del diavolo”. Il papa non appoggiò questa richiesta e questo aiutò la sua diffusione.

In France, the coffee was introduced in 1644 by Marseilles merchants from East. In 1671 a group of individuals in Marseille opened the first public coffee shop , frequented by wealthy merchants and sailors who met to organize their business . Some French winemakers began a negative propaganda on coffee and , with the help of some doctors, spread the news that coffee caused impotency and be enemy of love. He took coffee shops sprang up even in Paris, Lyon, Toulouse and Bordeaux. The coffee got great fortune at the court of Louis XIV, who was in the habit of preparing it personally . The coffee became fashionable among the members of the Court. The coffee shops were born in the shadow of the famous scene of the “Comedie Francaise”: the first was opened in 1679 and was the prototype of the future European coffee. The most famous shop was the “Cafe’ Procope”, a favorite haunt of philosophers , artists , sociologists , politicians and writers including Voltaire and Diderot. Another important meeting place for intellectuals of the French capital was the “Cafe ‘ de la Regence”, by a florentine that made him famous also for ice cream and sorbets.

In Francia il caffè fu introdotto nel 1644 da mercanti marsigliesi provenienti da Oriente.
Nel 1671 a Marsiglia un gruppo di privati aprirono la prima Bottega pubblica del Caffè, frequentata dai mercanti e navigatori più facoltosi che si incontravano per organizzare i loro viaggi d’affari. Alcuni viticoltori francesi cominciarono una propaganda negativa sul caffè e, con l’aiuto di alcuni medici, diffusero la notizia che il caffè favorisse l’impotenza e fosse nemico dell’amore.
Prese sorsero botteghe del caffè anche a Parigi, Lione, Tolosa e Bordeaux.
Il caffè ottenne grandissima fortuna alla corte di Luigi XIV, che aveva l’abitudine di prepararlo personalmente. Il caffè divenne di moda tra i membri della Corte.
Le botteghe del caffè nacquero all’ombra del famoso teatro della “Commedie Francaise”: la prima venne aperta nel 1679 e fu il prototipo dei futuri caffè europei.
La più famosa bottega fu il “Cafe’ Procope”, meta ambita di filosofi, artisti, sociologi, uomini politici e letterati tra cui Diderot e Voltaire. Un altro importante luogo di incontro per gli intellettuali della capitale francese era il “Cafe’ de la Regence”, aperto da un fiorentino che lo rese famoso anche per i gelati e i sorbetti.

In Germany the spread of coffee take long for a few years due to the preference of the people of beer. The first German coffee was built in 1679 in Hamburg, at the behest of an English merchant.
Soon they opened coffee shops in Frankfurt, Leipzig , Nuremberg and Berlin.
The complaints of the brewers were not long in coming, as Frederick II of Prussia had to take measures to curb the growing coffee market to prop up the state budget. The king issued a decree which set itself the monopoly of roasting : the unique roasting of grains belonged to the state. On January 21, 1781 was promulgated a decree : forbade anyone to own or lease or to be roasted coffee beans , with a penalty of 10 pounds; forbade those who were not authorized to roast the coffee beans and those already owned , were informed by 8 days, the office of the government grant .
On the outskirts of Berlin were created oasis of refreshment where tourists could stop for some milk and coffee. As contrasted with these rules , the owners provided the gypsies only cups and hot water , and tourists were preparing the coffee soli. With the death of Frederick II of Prussia, the decree was deleted.

In Germania la diffusione del caffè tardò per alcuni anni a causa della preferenza del popolo della birra.Il primo caffè tedesco sorse nel 1679 ad Amburgo, per volere di un commerciante inglese.
Presto aprirono botteghe del caffè a Francoforte, Lipsia, Norimberga e Berlino.
Le lamentele dei produttori di birra non tardarono ad arrivare, così Federico II di Prussia dovette prendere misure per frenare il crescente mercato del caffè per risollevare il bilancio dello Stato. Il re emise un decreto in cui si prefisse il monopolio della torrefazione: l’esclusiva della tostatura dei grani apparteneva allo Stato. Il 21 gennaio 1781 fu promulgato un decreto che: proibì a chiunque di possedere o cedere caffè torrefatto o da torrefare, pena la multa di 10 libbre; vietò a chi non fosse autorizzato di tostare i grani e a quanti possedevano già caffè, dovevano informate, entro 8 giorni, l’ufficio di concessione governativo.
Nella periferia di Berlino furono create oasi di ristoro dove i turisti potevano sostare per rifocillarsi, bevendo latte e caffè. Poiché queste contrastavano con le norme, i proprietari fornivano i gitani solo di tazze ed acqua calda e i turisti preparavano i caffè da soli.Con la morte di Federico II di Prussia il decreto fu eliminato.

In 1652, Daniel Edward, English merchant returning from a trip to the East , he introduced the coffee beans to his friends, offering coffee to his house. Following his example, many intellectuals began to meet in private homes, forming clubs, to enjoy coffee while discussing art , literature and politics. These were known as Coffehouse, and the most famous was that of Oxford.
It was,  however, Daniel Eduard opened the first coffee to make public in London, the “Michael ‘s Alley”.
The luck of coffee in England was the fact that the coffee served to combat the scourge of alcoholism, widespread in British society.
The coffee went through a period of uncertainty in 1674 women, feeling neglected by men, promoted a petition against the drink. In response, the men did print a document to refute the slanderous insinuations .
Another dark period for the coffee, it was December 1675 when King Charles II of England ordered the closure of Coffee, fearful that they were meeting places for organizing events of the uprising.

Nel 1652 Daniel Eduard, negoziante inglese di ritorno da un viaggio in Oriente, fece conoscere i grani di caffè ai suoi amici, offrendogli il caffè a casa sua. Seguendo il suo esempio, molti intellettuali iniziarono a riunirsi nelle case private, formando club, per gustare il caffè, mentre discutevano di arte, letteratura e politica. Questi erano conosciuti con il nome Coffeehouse, e il più famoso fu quello di Oxford.
Fu, però, Daniel Eduard a far aprire il primo caffè pubblico a Londra, il “Micheal’s Alley”.
La fortuna del caffè in Inghilterra fu il fatto che il caffè servì a combattere la piaga dell’alcolismo, molto diffuso nella società inglese.
Il caffè visse un periodi di incertezza: nel 1674 le donne, sentendosi trascurate dagli uomini, promossero una petizione contro la bevanda. In risposta, gli uomini fecero stampare un documento per confutare le insinuazioni calunniose.
Altro periodo buio per il caffè, fu il dicembre 1675, quando il sovrano Carlo II d’Inghilterra ordinò la chiusura dei Caffè, timoroso che fossero luoghi di incontro per organizzare manifestazioni di rivolta.

In mid-eighteenth century extensive coffee plantations flourished in most tropical countries. France was one of the first countries to exploit their colonies for the production of coffee. With the Napoleonic embargo in the early 1800s, the spread of plantations by the French suffered a slowdown in favor of the British.
From Arabia and from neighboring African countries, thanks to the Dutch, French, English, Spanish and Portuguese, crops invaded the Asian region and Latin America. Guayana from the coffee trees arrived in Brazil in 1727. Under the guidance of botanical Among Jose Mariano De Conceicao Veloso, the coffee began to be cultivated in Para to spread throughout Brazil, taking the place of the cultivation of sugar cane.

A metà del XVIII secolo estese piantagioni di caffè prosperavano nella maggior parte dei paesi tropicali. La Francia fu una delle prime nazioni a sfruttare le proprie colonie per la produzione del caffè. Con l’embargo napoleonico, nei primi del 1800, la diffusione della piantagioni da parte dei francesi subì una frenata, a favore degli inglesi.
Dall’Arabia e dai paesi africani limitrofi, grazie agli olandesi, francesi, inglesi, spagnoli e portoghesi, le coltivazioni invasero la zona asiatica e l’America latina. Dal Guayana le piante del caffè arrivarono in Brasile nel 1727. Sotto la guida del botanico Fra Jose Mariano De Conceicao Veloso, il caffè iniziò ad essere coltivato a Para per estendersi in tutto il Brasile, prendendo il posto delle coltivazioni di canna da zucchero.

(Images from Web)

Chiara

Carnival!

Carnival, carnival, carnival …
Yes, but from what I dress? phew, it would be better to talk about what constitutes Carnival?
Well, then let’s start!

The one of Carnival is a tradition usually celebrated in the countries of the Catholic religion, as also the Latin origin of the word “carnem levare” brings us right to the festivities preceding the beginning of Lent, a period renowned for composure, fasting and renunciation.
As we said this festival, anticipates Lent, Carnival ends in fact, depends on the traditions, between Thursday and Fat Tuesday (the day after Shrove Tuesday, Ash Wednesday, is considered the first day of Lent). In celebration of this, it is essential masquerade.
Despite this, however, we can say that this festival has much more ancient origins, as it is a descendant of the Greek Dionysia and the Roman Saturnalia, during which a temporary dissolution was achieved by social obligations and hierarchies to make way for the overthrow of the order, the joke and even to debauchery.
Analyzing the history, then we can say that Carnival has always been considered a period of play, celebration and renewal during which the chaos replaces the established order, but once out of the festive period resurfaces renewed until the beginning of next carnival .
As for his celebration after the greek-roman period in the fifteenth and sixteenth century in Florence, the family of the great Masquerade Mefici organized on
wagons called “triumphs” accompanied by singing and dancing.
In the Rome of the papacy took place in the race instead of barbers, and the “Race of Moucouleti” small lit candles that competitors were trying to spegnarsi each other.
In some cities, it is observed the Ambrosian rite, which states that the Carnival ends with the first domentica of Lent, thus making the first Saturday of Lent on the day culmination of the festivities.
This carnival, with different traditions present in other parts of Italy, called the Carnevalone.
The most famous carnivals in Italy are definitely: Mardi Gras festival kicks of Venice, the Carnival of Viareggio, the Historic Carnival of Ivrea.
The Carnival of Venice is known for the beauty of the costumes, to the pomp of the festivities and the richness of the program that includes several days of events: art exhibitions, fashion shows, theater performances, all in the magical atmosphere of the Laguna.
The Carnival of Viareggio originated in 1873 and is one of the most important and most popular carnivals at the international level, the thing that characterizes mainly the floats are more or less big parade on Sundays in January and February and which dominate huge caricatures papier-mâché politicians, culture or entertainment, their traits, especially those physical features, are highlighted with satire and irony.
The Historic Carnival of Ivrea is famous for its high point of the Battle of the Oranges.
The most famous Carnivals are abroad sena doubt the Carnival in Rio, and the Notting Hill Carnival in London.
The second has little to do with the Catholic tradition , it is celebrated to Agoso cosegutivi and lasts for two days : the day of the Bank Holiday , being the last Monday in August , and the day before.
It is celebrated with a parade in the streets , led by the West Indian community centers in London , and has recently attracted so much from having tusirsmo cosiderato the event as the road had the largest carnival in the world.
The Carnival in Rio de Janeiro, or Rio Carnival , is an annual holiday that takes place in Rio de Janeiro, is celebrated 40 days before Easter and marks the beginning of Lent.
Brazil is a country with a Catholic majority , so the Lenten abstinence is very sensitive , so the celebration of the Carnival is a ” good-bye ” to the pleasures of the flesh in view of the next 40 days.
Despite the Brazilian Carnival is celebrated in different ways depending on the region , the Rio Carnival is considered one of the most popular , especially with regard to the glitz and the richness of its festivities.

Carnevale di Venezia

 

Carnevale di Viareggio

 

Carnevale di Notting Hill

 

Carnevale di Rio

 

Carevale, carnevale, carnevale…
Sì, ma da che mi vesto? uff, sarebbe meglio parlare di cosa sia il Carnevale?
Bene, allora iniziamo!

Quella del Carnevale è una tradizione celebrata solitamentenei paesi di religione cattolica, in quanto anche l’origine latina del termine “carnem levare” ci riporta proprio ad i festeggiamenti che precedono l’inizio della Quaresima, periodo rinomato per compostezza, rinuncia e digiuno.
Come abbiamo detto questa festa, anticipa la Quaresima, il Carnevale termina infatti , dipende dalle tradizioni, tra il Giovedì ed il Martedì Grasso (il giorno dopo il Martedì Grasso, il Mercoledì delle Ceneri, è considerato il primo giorno di Quaresima). Nel festeggiamento di questo, è indispensabile mascherarsi.
Nonostante ciò possiamo dire però che questa festa ha origini ben più antiche, in quanto è discendente delle Dionisiache greche e dei Saturnali romani durante i quali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza.
Analizzando la storia, quindi possiamo dire che il Carnevale è sempre stato considerato un periodo di gioco, festa e di rinnovamento durante il quale il caos sostituisce l’ordine costituito, ma una volta esaurito il periodo festivo riemerge rinnovato fino all’inizio del carnevale seguente.
Per quanto riguarda la sua celebrazione dopo il periodo greco-romano, nel XV e XVI secolo a Firenze, la famiglia dei Mefici organizzavano delle grandi Mascherate su
carri dette “trionfi” accompagnate da canti e balli.
Nella Roma del papato avevano luogo in vece la corsa dei barbieri, e la “Gara dei Moccoletti” delle piccole candele accese che i concorrenti cercavano di spegnarsi a vicenda.
In alcune città, viene osservato il rito Ambrosiano, secondo il quale il Carnevale termina con la prima domentica di Quaresima, facendo così del primo sabato di quaresima il giorno culmine dei festeggiamenti.
Questo carnevale, presente con diverse tradizioni anche in altre parti dell’Italia, prende il nome di carnevalone.
I carnevali pi famosi in italia sono sicuramente: ilCarnevale di Venezia, il Carnevale di Viareggio, lo Storico Carnevale di Ivrea.
Il Carnevale di Venezia è conosciuto per la bellezza dei costumi, per lo sfarzo dei festeggiamenti e per la ricchezza del programma che comprende diversi giorni di manifestazioni: mostre d’arte, sfilate di moda, spettacoli teatrali, il tutto nella magica atmosfera della Città sulla Laguna.
Il Carnevale di Viareggio ha origine nel 1873 ed è uno dei più importanti e maggiormente apprezzati carnevali a livello internazionale, la cosa che lo caratterizza principalmente sono i carri allegorici più o meno grandi che sfilano nelle domeniche fra gennaio e febbraio e sui quali troneggiano enormi caricature in cartapesta di uomini politici, della cultura o dello spettacolo; i loro tratti caratteristici, specialmente quelli somatici, vengono sottolineati con satira e ironia.
Lo Storico Carnevale di Ivrea, famoso per il suo momento culminante della Battaglia delle Arance,
I Carnevali più famosi all’estero sono sena dubbio il Carnevale di Rio, ed il Carnevale di Notting Hill a Londra.
Il secondo ha poco a che vedere con la tradizione cattolica, infatti si festeggia ad Agoso e dura per due giorni cosegutivi: il giorno della Bank holiday, ovvero l’ultimo lunedì di agosto, e il giorno prima.
Viene festeggiato con una sfilata in strada, guidata dalla comuntà della West Indian londinese, e di recente ha richiamato così tanto tusirsmo da aver cosiderato l’evento come il carnevale in stada più grande del mondo.
Il Carnevale di Rio de Janeiro, o Carnevale di Rio, è una festa annuale che si tiene a Rio de Janeiro, si celebra 40 Giorni prima di Pasqua e segna l’inizio della Quaresima.
Il Brasile è una nazione a maggioranza cattolica, per cui l’astinenza quaresimale è molto sentita, per cui il festeggiamento del Carnevale rappresenta un “addio” ai piaceri della carne in vista dei prossimi 40 giorni.
Nonostante il Carnevale Brasiliano venga festeggiato in modo diverso a seconda delle regioni, il Carnevale di Rio è considerato uno dei più famosi, soprattutto per quanto riguarda lo sfarzo e la ricchezza dei suoi festeggiamenti.