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Blink of Words

Eyes. Those damned eyes fucked me forever. I made ​​love just looking at them.

Occhi. Quei maledetti occhi mi fottevano sempre. Ci facevo l’amore solo a guardarli.

(Charles Bukowski)

William Blake vs Charles Baudelaire – Poetry fight

William Blake – A Memorable Fancy

As I was walking among the fires of hell, delighted with the enjoyments of Genius; which to Angels look like torment and insanity. I collected some of their Proverbs: thinking that as the sayings used in a nation, mark its character, so the Proverbs of Hell, shew the nature of Infernal wisdom better than any description of buildings or garments.

When I came home; on the abyss of the five senses, where a flat sided steep frowns over the present world. I saw a mighty Devil folded in black clouds, hovering on the sides of the rock, with corroding fires he wrote the following sentence now percieved by the minds of men, & read by them on earth.

How do you know but ev’ry Bird that cuts the airy way, Is an immense world of delight, clos’d by your senses five?

The marriage of Heaven and Hell

Charles Baudelaire – The Albatros

Often, to amuse themselves, the men of a crew
Catch albatrosses, those vast sea birds
That indolently follow a ship
As it glides over the deep, briny sea.

Scarcely have they placed them on the deck
Than these kings of the sky, clumsy, ashamed,
Pathetically let their great white wings
Drag beside them like oars.

That winged voyager, how weak and gauche he is,
So beautiful before, now comic and ugly!
One man worries his beak with a stubby clay pipe;
Another limps, mimics the cripple who once flew!

The poet resembles this prince of cloud and sky
Who frequents the tempest and laughs at the bowman;
When exiled on the earth, the butt of hoots and jeers,
His giant wings prevent him from walking.

Les Fleurs du Mal

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William Blake – Una Fantasticheria memorabile

Mentre camminavo fra i fuochi dell’ Inferno, deliziato da quei godimenti del genio che agli Angeli appaiono come tormento e insania, raccolsi alcuni dei loro Proverbi; pensando che così come i detti che s’usano in una nazione ne designano il carattere, allo stesso modo i Proverbi dell’ Inferno renderanno palese la natura della sapienza Infernale meglio di una qualsiasi descrizione di edifici o abbigliamenti.

Quando me ne tornai a casa, sull’abisso dei cinque sensi, dove uno scosceso pendio minaccia il mondo presente, vidi un Diavolo possente ravvolto in nuvole nere che si librava sui fianchi della roccia: con fuochi corrosivi scriveva la frase seguente, che ora le menti degli uomini percepiscono, e sulla terra la leggono:

Che ne sapete se un qualunque uccello che taglia le strade dell’aria non è un immenso mondo di delizia chiuso dai vostri cinque sensi?

 The marriage of Heaven and Hell

Charles Baudelaire – L’Albatro

Spesso, per divertirsi, gli uomini d’equipaggio
Catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,
Che seguono, indolenti compagni di vïaggio,
Il vascello che va sopra gli abissi amari.

E li hanno appena posti sul ponte della nave
Che, inetti e vergognosi, questi re dell’azzurro
Pietosamente calano le grandi ali bianche,
Come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.

Com’è goffo e maldestro, l’alato viaggiatore!

Lui, prima così bello, com’è comico e brutto!
Qualcuno, con la pipa, gli solletica il becco,
L’altro, arrancando, mima l’infermo che volava!

Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
Che abita la tempesta e ride dell’arciere;
Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
Per le ali di gigante non riesce a camminare.

Les Fleurs du Mal

Charles Baudelaire, the poetic.

The poet is like the albatross: ehe albatross dominates with its flight,  vast spaces: its large wings make it regal in the sky but if he happens to be captured by sailors moves clumsy and awkward on the deck of the ship and becomes the object of jokes and contempt, and it is the large wings that bog down when moving on the ground.

So Beudelaire defines the role of a poet, a figure worthy of note to him, a priest almost ready to begin a ritual and a seer who sees how the real world.
The real world, this could be a great opening words to Descriere the poetics of this avant-garde.
For Baudelaire the real world is ugly and evil, suffering from pains and disappointments, he prefers instead a dream world, imaginary and ideal, with a prevalence of irrationality, melancholy and sensitivity.
So said in simple words, the poet is a figure cenuta on earth to transpose his dream vision of the world, so that everyone can understand and to do so he is aware of the great solitude in which they will live, because he only sees how they are things in reality.

The poem knows focuses in particular on perfection and musicality, which reaches so meticulous and mathematician, his style paved the way to the symbolism and experimentalism.
Inspired by the conflict inherent in the poetry of romance, is considered the poet of vice, the feverish city: Paris, the city of the misery of men, but also the desperate search for the ideal.
His was a life lived on the border than the two opposites, and often we also see it in his lyrics. We see for example in Spleen et Ideal whose focus is precisely the conflict between the horror and ecstasy, and what about physical love platonic.

The two crucial points that enclose the poetry of this writer “cursed” are symbolism and allegory.

The first derives from the relationship between man and nature shamelessly feature of the romance, the second to emphasize the separation of life, compared to industry news, which will reach thanks to synesthesia.

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Charles Baudelaire, la poetica.

Il poeta è come l’albatro:  L’albatro domina col suo volo gli spazi ampi: le sue grandi ali lo rendono regale nel cielo ma se gli capita di essere catturato dai marinai si muove goffo e impacciato sul ponte della nave e diventa oggetto di scherzi e di disprezzo; e sono proprio le grandi ali che lo impacciano nel muoversi a terra.

Così Beudelaire definisce la figura di poeta, una figura degna di nota a suo dire, quasi un sacerdote pronto a dare inizio ad un rito ed un veggente che vede com’è il mondo reale.

Il mondo reale, questo potrebbe essere un ottimo incipit per descrivere la poetica di questo avanguardista.

Per Baudelaire il mondo reale è brutto e maligno, affetto da dolori e delusioni, preferisce invece un mondo onirico, immaginario ed ideale, dove prevalgono l’irrazionalità, la malinconia e la sensibilità.

Quindi detto con parole semplici, il poeta è una figura venuta sulla terra per trasporre la sua visione onirica del mondo, in modo che tutti la possano comprendere e per farlo egli è consapevole della grande solitudine nella quale dovrà vivere, poiché lui solo vede come sono le cose nella realtà.

La sa poesia si concentra in particolar modo sulla perfezione e sulla musicalità, che raggiunge in modo meticoloso e matematico, il suo stile aprì la strada al simbolismo ed allo sperimentalismo.

Ispirato dal conflitto insito nella poetica del romanticismo, è considerato il poeta del vizio, della città “febbrile”: Parigi, la città della miseria degli uomini ma anche della disperata ricerca dell’ideale.

La sua fu una vita vissuta al confine tra i due opposti, e spesso lo vediamo anche nei suoi testi. Lo vediamo per esempio in Spleen et Ideàl  il cui fulcro è proprio il conflitto tra l’orrore e l’estasi, sull’amore fisico e su quello platonico.

I due punti cruciali che racchiudono la poetica di questo scrittore “maledetto” sono il simbolismo e l’allegorismo.

Il primo deriva spudoratamente dal rapporto uomo-natura caratterizzante del romanticismo, il secondo per sottolineare il distacco della vita, rispetto alle novità industriali, cosa che raggiungerà grazie alla sinestesia.

Michela

Music on Stage

Amesoeurs – Amesoeurs

Vivant seule, loin de tout, 
Dressée sur les toits du monde, 
Je garde toujours un œil sur toi 
Lorsque la nuit enserre la ville, 
Que se meurent les espérances. 
Au détour d’une rue j’attraperai ta main 
Pour te montrer les lumières bleutées 
Et poursuivre les ombre fuyantes. 
Au détour d’une rue j’attraperai ta main 
Pour ne plus la lâcher 
Et qu’ensemble nous courrions 
Comme des fous dans les sombres allées.