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Scorci e Passeggiate

This is Rome, a city full of history, a city full of narrow streets, stairways, alleys, arches and roads.

Is not this fascinating?

Well, about this we are certain, and we love and we take inspiration constantly.

What do we do when we do not have inspiration, or when we have a block?

We take a ride!

Photographic camera in hand, ready to capture every corner of this great city.

Enjoy the photos!

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Questa è Roma, una città piena di storia, una città piena di vicoli, scale, viottoli, archi e strade dissestate.

Ma non è affascinante per questo?

Bhè di questo, noi, ne siamo certe, e l’adoriamo e ne traiamo ispirazione di continuo.

Cosa facciamo quando non abbiamo ispirazione, o quando abbiamo un blocco?

Ci facciamo un giro!

Macchinetta fotografica alla mano, pronte a catturare ogni angolo di questa città fantastica.

Godetevi le foto!

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The Wedding

Here we are finally with the first article, or at least the first worthy to be called such, on marriage.
This term means “union of husband and wife,” as also the Universal Declaration of Human Rights.

Article 16
1. Men and women of marriageable age have the right to marry and to found a family, without any limitation due to race, nationality or religion. They are entitled to equal rights as to marriage, during marriage and at its dissolution.
2. Marriage shall be entered into only with the free and full consent of the intending spouses.
3. The family is the natural and fundamental group unit of society and is entitled to protection by society and the State.

The determination of the marriage can take place in different ways according to the different cultures so generically religious or civil, but in some culture just a social definition.

Despite such here in Italy, the most widespread religion is Christianity, are recognized civil marriages also celebrated with various rituals; this since the 80 ‘it, there have been agreements between the State and the various religious congregations, such as:

Christian Congregation of Jehovah’s Witnesses, the Waldensian Church, Assemblies of God in Italy, the Union of Italian Jewish communities, Evangelical Christian Baptist Union of Italy, the Evangelical Lutheran Church in Italy.
Depending dellle various cultures and geographical areas, there are also restrictions: in fact, in some cultures it is forbidden the marriage between consanguineous, between more people (polygamy), and often the marriage between persons of the same sex.

This type of marriage is one of the main achievements of the “militant” homosexual in response to a request by the legislation to eliminate the disparity of treatment between heterosexual unions and homosexual unions, on the assumption that homosexual intercourse is a healthy expression of sexuality and the law marriage is an inalienable right of the individual person.
Nowadays, I’m sixteen countries that have agreed to the marriage formula equalitario: The Netherlands, Belgium, Spain, Portugal, Canada, South Africa, Sweden, Norway, Denmark, Iceland, Argentina, Uruguay, New Zealand, France, the United Kingdom, Brazil and in nineteen U.S. states (Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Washington, Maine, Maryland, Rhode Island, New Jersey, Delaware, Minnesota, California, Illinois, Hawaii, New Mexico, Oregon and Pennsylvania, in addition to the capital Washington, DC) and in some regions of Mexico (in the capital and in Quintana Roo).
The rite of marriage, has always been considered an event of sharing, of formalization with the community: a real statement.
For the Catholic Christian Church and the Orthodox Church, marriage is considered sacred, and is in fact one of the seven sacraments.
For the Jewish religion, marriage is considered a coma the union of two families, one way to extend lareligione and Jewish cultural heritage.
Islam advises the marriage legitimized, asthe leading to mutual sodifazione sex and procreation.
Hinduism sees marriage as a sacred duty that entails social and religious obligations.
Buddhism does not encourage or discourage marriage, although it teaches that a person needs to live a happy married life.
In the Eastern world, some cultures involve the union in marriage with more individuals, often with more people means more than one wife (polygyny), in these cultures have several wives is a sign of wealth and power.
In the Muslim world, marriage is sanctioned between a man and a woman, but there are verses in the sura of the Qur’an which state that under certain conditions of extreme equanimity of a man is allowed to have up to four wives.
In Indonesia, the largest Muslim-majority state, is allowed marriage between a man and a woman who profess the same faith, while atheists are not allowed to marry.
In Imperial China was allowed the marriage only between a man and a woman, but for some higher social classes were allowed concubinage.

Matrimonio

Eccoci finalmente col primo articolo, o almeno il primo degno di essere chiamato tale, sul matrimonio.
Con questo termine si intende “unione di due coniugi”, come ricorda anche la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Articolo 16
1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.
2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

La determinazione del matrimonio può avvenire in diversi modo, a seconda delle varie culture: genericamente in modo religioso o civile, ma in alcune culture basta una definizione sociale.
Nonostante ad esempio qui in Italia, la religione più diffusa sia il Cristianesimo, sono riconosciuti a livello civile, anche dei matrimoni celebrati con diversi riti; questo poiché dagli anni 80′ lo ci sono state delle intese tra lo Stato e le diverse congreghe religiose, come:
Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Tavola Valdese, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle comunità Ebraiche Italiane, Unione cristiana evangelica battista d’Italia, Chiesa evangelica luterana in Italia.
A seconda dellle varie culture e delle aree geografiche ci sono anche delle restrizioni: infatti in alcune culture è vietato il matrimonio tra consaguinei, tra più persone (poligamia), e talvolta il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Questo tipo di Matrimonio, spesso definito “Equalitario”, è uno dei principali successi della “militanza” omosessuale in risposta alla richiesta di eliminare dalla legislazione la disparità di trattamento fra unioni eterosessuali e unioni omosessuali, sul presupposto che il rapporto omosessuale sia una sana espressione della sessualità e che il diritto al matrimonio sia un diritto individuale inalienabile della persona.
Oggi come oggi, sono sedici i paesi che hanno acconsentito alla formula del matrimonio equalitario: Paessi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo, Canada, Sudafrica, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Argentina, Uruguay, Nuova Zelanda, Francia, nel Regno Unito e Brasile, in diciannove Stati USA (Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Washington, Maine, Maryland, Rhode Island, New Jersey, Delaware, Minnesota, California, Illinois, Hawaii, Nuovo Messico, Oregon e Pennsylvania oltre alla capitale nazionale Washington, D.C.) e in alcune regioni del Messico (nella capitale e nel Quintana Roo).
Il rito del matrimonio, è sempre stato considerato un evento di condivisione, di formalizzazione con la comunità: una dichiarazione vera e propria.
Per la Chiesa Cattolica Cristiana e per la Chiesa Ortodossa, il matrimonio è considerato Sacro, ed è infatti uno dei sette Sacramenti.
Per la religione Ebraica, il matrimonio è considerato coma l’unione di due famiglie, uno modo di prolungare lareligione e l’eredità culturale Ebraica.
L’Islam, consiglia il matrimonio leggittimo, inquanto porta alla reciproca sodifazione sessuale ed alla procreazione.
L’Induismo vede il matrimonio come un sacro dovere che comporta obblighi religiosi e sociali.
Il Buddismo non incoraggia né scoraggia il matrimonio, sebbene insegni che una persona deve vivere una vita matrimoniale felice.
Nel mondo orientale, alcune culture prevedono l’unione in matrimonio con più individui, spesso con più individui si intende più mogli (poliginia), in queste culture avere più mogli è segno di ricchezza e potere.
Nel mondo musulmano, il matrimonio viene sancito fra un uomo e una donna, ma ci sono versetti nella sura del Corano che affermano che in certe condizioni di estrema equanimità a un uomo è consentito avere fino a quattro mogli.
In Indonesia, il più grande stato a maggioranza musulmana, è consentito il matrimonio fra un uomo e una donna che professano la stessa fede, mentre agli atei non è consentito sposarsi.
Nella Cina Imperiale era consentito il matrimonio solo tra un uomo e una donna, tuttavia per alcune classi sociali superiori era permesso il concubinato.

Espresso

What is the most often consumed drink and loved by Italians?
But of course Espresso.

Quale è la bevanda più bevuta e amata dagli italiani?
Ma ovviamente il caffè Espresso.

The espresso comes from the roasting and grinding of the seeds of Coffea arabica and Coffea robusta.
The drink is obtained by the percolation of hot water under pressure passing through a layer of coffee roasted, ground and pressed, passing through the coffee powder, the water pressure is exhausted and the beverage flows out at atmospheric pressure.
Features of this method of preparation of coffee are: use of a high water pressure and the temperature never reaches the boiling point.
Even the cup is important to be warm before use.
You can choose whether to take the coffee into the cup porcelain or the glass (Glass Coffee).

L’espresso nasce dalla torrefazione e macinazione dei semi della Coffea arabica e dalla Coffea robusta.
La bevanda si ottiene della percolazione di acqua calda sotto pressione che passa attraverso uno strato di caffè tostato, macinato e pressato, passando attraverso la polvere di caffè, la pressione dell’acqua si esaurisce e la bevanda fuoriesce a pressione atmosferica.
Caratteristiche di questo metodo di preparazione del caffè sono: uso di un’elevata pressione dell’acqua e la temperatura che non raggiunge mai il punto di ebollizione.
Anche la tazzina è importante: prima dell’uso deve essere calda.
Si può scegliere se prendere il caffè nella tazzina di porcellana o in quella di vetro (Caffè in vetro).

The espresso was born in Turin in 1884, with the invention of the espresso machine, patented by Angelo Moriondo and perfected by the Luigi Bezzera.
The “espresso coffee” is the espresso machine that you use in bars. In such machines, the water is heated up to 85-90 ° C at a pressure of 9 Barg, then is passed through a system of coils that pass through the container where the coffee powder.
In 1905 the patent was bought by Desiderio Pavoni, who founded the company La Pavoni and began mass production in a workshop in Via Parini in Milan. The uptake occurred in the world thanks to Pier Teresio Arduino, with his company “Victoria Arduino”, and Achille Gaggia, who in 1947 introduced the “lever group” allowing the obtaining of the cream.

Il caffè espresso nasce a Torino nel 1884, in seguito all’invenzione della macchina per produrlo, brevettata da Angelo Moriondo e perfezionata dal milanese Luigi Bezzera.
La “caffettiera espresso” è la macchina per il caffè espresso che si usa nei bar. In tali macchine, l’acqua viene riscaldata fino a 85-90°C alla pressione di 9 Barg, poi viene fatta passare attraverso un sistema di serpentine che attraversano il contenitore dove si trova il caffè in polvere.
Nel 1905 il brevetto fu acquistato da Desiderio Pavoni, che fondò la ditta La Pavoni e iniziò la produzione in serie in un officina di via Parini a Milano. La diffusone nel mondo avvenne grazie a Pier Teresio Arduino, con la sua ditta “Victoria Arduino”, e a Achille Gaggia, che nel 1947 introdusse il “gruppo a leva” permettendo l’ottenimento della crema.

Variants:
Ristretto or short: less caffeine than espresso
Long coffee: you get letting it flow more water than a normal espresso and has a higher concentration of caffeine.
Caffè Macchiato: is obtained by adding a small amount of milk, hot or cold, in the express normal. In Trieste, the hot macchiato is known by the name of Cappuccino.
Coffee schiumato: is a macchiato where milk is added after hot foam, is often confused with cappuccino.
Caffè Corretto: is an espresso to which is added a small amount of brandy or alcohol, such as brandy, rum or sambuca. In some cases the alcohol is served separately at the coffee. In Spain it is known as Carajillo.
Resentin: typical of Veneto, after drinking coffee laced on the bottom of the cup remains a small amount of drink, which can be cleaned by pouring more alcohol.

Varianti:
Caffè ristretto o corto: contenuto di caffeina minore rispetto a quello dell’espresso
Caffè lungo: si ottiene lasciando fluire più acqua rispetto ad un normale espresso e si ha una maggiore concentrazione di caffeina.
Caffè macchiato: si ottiene aggiungendo una piccola quantità di latte, freddo o caldo, nell’espresso normale. A Trieste, il caffè macchiato a caldo è conosciuto con il nome di Cappuccino.
Caffè schiumato: è un caffè macchiato dove il latte è aggiunto caldo dopo averlo schiumato, Spesso viene confuso con cappuccino.
Caffè corretto: è un caffè espresso a cui viene aggiunto una piccola quantità di grappa o di un alcolico, come brandy, sambuca o rum. In alcuni casi l’alcolico è servito separatamente al caffè. In Spagna è conosciuto come Carajillo.
Resentin: tipico del Veneto, dopo aver bevuto il caffè corretto sul fondo della tazza rimane una piccola quantità di bevanda, che si pulisce versando altro alcolico.

(Images from Web)

Chiara

Chocolate

The theme this week is by far the most delicious ones that we’ve covered so far. In fact, this is the week dedicated to chocolate ! The choice there was certainly suggested by the fact that these days is taking place in Perugia Eurochocolate , but mainly because we are ” crazy ” for chocolate !

chocolate with ingredients-cioccolato e ingredienti

Il tema di questa settimana è decisamente il più goloso tra quelli che abbiamo trattato fino ad ora. Infatti, questa è la settimana dedicata al cioccolato! La scelta ci è stata sicuramente suggerita dal fatto che in questi giorni si sta svolgendo Eurochocolate a Perugia, ma soprattutto perché siamo “pazze” per il cioccolato!

A bit of history :

The cocoa tree has ancient origins , present in more than 6,000 years ago the Amazon and Orinoco . The Maya were the first people to cultivate the cacao plant , around 1000 BC , in the Yucatan peninsula . There are several legends : one of them says that the cultivation of cocoa was developed by the third Mayan king , Hunahpu . An Aztec legend tells of a princess who was left , by her husband left for the war , guarding a treasure : the enemies when they arrived the princess refused to show the hiding place and was killed , his blood came from the cocoa plant , whose seeds are bitter as suffering, but strong and exciting as the virtues of the girl.

cioccolato

La pianta del cacao ha origini antichissime, presente più 6000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco. I Maya furono la prima popolazione a coltivare la pianta del cacao, intorno al 1000 a.C., nella penisola dello Yucatàn. Esistono diverse leggende: una di queste dice che la coltura del cacao fu sviluppata dal terzo re Maya, Hunahpu. Una leggenda azteca racconta di una principessa che fu lasciata, dal suo sposo partito per la guerra, a guardia di un tesoro: quando arrivarono i nemici la principessa si rifiutò di mostrare il nascondiglio e venne uccisa; dal suo sangue nacque la pianta del cacao, i cui semi sono amari come la sofferenza, ma forti ed eccitanti come le virtù della ragazza.

Both the Mayans, the Aztecs associated the chocolate Xochiquetzal, the goddess of fertility. The cocoa was consumed by the elite during important ceremonies, along with the incense offered as a sacrifice to the gods and sometimes was mixed with the blood of the priests themselves.
In the Americas, chocolate was consumed as a beverage, called xocoatl, and was often flavored with vanilla, chili and pepper. The main character actor was the foam, which in ancient times was obtained by repeated decanting from one container to another by. With the Spanish conquest it requires the use of molinillo. The xocoatl had the effect of relieving the feeling of fatigue. The chocolate was a luxury item throughout the pre-Columbian Central America: cocoa beans were used as currency trading, income, and also as a unit of measure.

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Sia i Maya che gli Aztechi associavano il cioccolato a Xochiquetzal, la dea della fertilità. Il cacao veniva consumato dall’élite durante le cerimonie importanti, offerto insieme all’incenso come sacrificio alle divinità e a volte veniva mischiato al sangue degli stessi sacerdoti.
Nelle Americhe il cioccolato veniva consumato come bevanda, chiamata xocoatl, e spesso era aromatizzata con vaniglia, peperoncino e pepe. La caratterista principale era la schiuma, che anticamente veniva ottenuta mediante travasi ripetuti dall’alto da un recipiente all’altro. Con la Conquista spagnola si impone l’uso del molinillo. Il xocoatl aveva l’effetto di alleviare la sensazione di fatica. Il cioccolato era un articolo di lusso in tutta l’America centrale pre-colombiana: i semi di cacao erano usati come moneta di scambio, di conto e anche come unità di misura.

In 1502, Christopher Columbus during his fourth voyage to America landed in Honduras and sample a drink made of cocoa, to return, he brought some cocoa beans to show Ferdinand and Isabella of Aragon, but gave no importance to the discovery . Only with Hernan Cortez cocoa is introduced in Europe in 1519. Cortez arrived in the New World and the local people mistook him for God Quetzalcoalt, which according to legend, would have to return that year, the emperor Montezuma welcomed him and offered him a full cocoa plantation.

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Nel 1502, Cristoforo Colombo durante il suo quarto viaggio in America sbarca in Honduras e assaggia una bevanda a base di cacao; al ritorno, portò con sé alcuni semi di cacao da mostrare a Ferdinando e d Isabella d’Aragona, ma non diede importanza alla scoperta. Solo con Hernàn Cortéz il cacao viene introdotto in Europa nel 1519. Cortéz arrivò nel Nuovo Mondo e la popolazione locale lo scambiò per il Dio Quetzalcoàlt, che secondo una leggenda sarebbe dovuto tornare proprio quell’anno; l’imperatore Montezuma lo accolse e gli offrì un’intera piantagione di cacao.

The first documented load of chocolate to Europe for commercial purposes traveled on a ship from Veracruz to Seville dates back to 1585.  Throughout the sixteenth century the chocolate remains an exclusive Spanish . The traditional process for the tables of solid chocolate , the original Aztec , is imported to the County of Modica , Spanish protectorate. Between 500 and 600 cocoa was imported into Italy, precisely in Piedmont, by Catherine, daughter of Philip II of Spain , who married in 1585 Charles Emmanuel I, Duke of the Savoy. In the seventeenth century Cocoa arrived in Tuscany thanks to Francesco d’Antonio Carletti, a merchant of Florence.                                                                                                                  In 1615, Anne of Austria , married Louis XIII introduced the chocolate in France. Between 1659 and 1688 Paris was the only chocolatier is David Chaillou.                                                In 1650 the chocolate begins to be sold in England at Oxford he used chocolate in the same premises where they drank coffee.                                                                                               In the Venice of the eighteenth century created the first “coffee shops” who were also “chocolate shops” where you face a race to change the existing recipe inventing new versions.                                                                                                                                      Until the eighteenth century, chocolate was considered a panacea for all ills and are attributed miraculous virtues.                                                                                                       In 1802 he invented a machine blocks to refine the cocoa paste and mix with sugar and vanilla; however, we must wait for 1820 because the system was developed and is the first tablet commercial was produced in England.                                                                               In Turin, in 1852 , Michele Prochet begins to mix with cocoa and roasted chopped hazelnuts creating the dough Gianduja which will then be produced in the form of individually wrapped pralines . Daniel Peter , Swiss candle maker , with his father in law introduced in 1875 the milk chocolate.                                                                                                                 In 1879, Rudolph Lindt invented the process called conching, which is to maintain long- shuffled the melted chocolate to make sure that the mixing is homogeneous .                        In 1946 Pietro Ferrero created a hazelnut cream with the intention to sell a few pounds to the confectioners of Alba : the product was a success beyond all expectations, and a few years later , in 1964 , came the Nutella .

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Il primo carico documentato di cioccolato verso l’Europa a scopo commerciale viaggiò su una nave da Veracruz a Siviglia risale al 1585. Per tutto il Cinquecento il cioccolato rimane un’esclusiva spagnola. La tradizionale lavorazione per le tavole di cioccolato solide, di origina atzeca, viene importata nella Contea di Modica, protettorato spagnolo.  Tra ‘500 e ‘600 il cacao fu importato in Italia, precisamente in Piemonte, da Caterina, figlia di Filippo II di Spagna, che sposò nel 1585 Carlo Emanuele I, duca i Savoia. Nel Seicento il cacao arriva in Toscana per merito di Francesco d’Antonio Carletti, un commerciante di Firenze.                     Nel 1615 Anna d’Austria, sposa Luigi XIII, introdusse il cioccolato in Francia. Tra il 1659 e  il 1688 l’unico cioccolataio si Parigi era David Chaillou.                                                                Nel 1650 il cioccolato inizia ad essere venduto in Inghilterra: a Oxford si serviva cioccolato negli stessi locali in cui si beveva il caffè.                                                                                Nella Venezia del Settecento nascono le prime “botteghe del caffè” che erano anche “botteghe della cioccolata”, dove si face a gara per modificare la ricetta esistente inventando versioni nuove.                                                                                                                             Fino a tutto il XVIII secolo il cioccolato viene considerato la panacea di tutti i mali e gli vengono attribuite virtù miracolose.                                                                                           Nel 1802 Bozzelli inventò una macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia; però, bisogna aspettare il 1820 perché il sistema fosse messo a punto e la prima tavoletta si tipo commerciale fu prodotta in Inghilterra.                                               A Torino, nel 1852, Michele Prochet comincia a miscelare cacao con nocciole tritate e tostate creando la pasta Gianduia che verrà poi prodotta sotto forma di gianduiotti incartati individualmente.                                                                                                                      Daniel Peter, fabbricante di candele svizzero, con il suo suocero presentò nel 1875 il cioccolato al latte.                                                                                                                         Nel 1879 Rudolph Lindt inventò il processo chiamato concaggio (conching), che consiste nel mantenere a lungo rimescolato il cioccolato fuso per assicurarsi che la miscelazione sia omogenea. Il cioccolato prodotto con questo metodo è il cosiddetto “cioccolato fondente”.   Nel 1946 Pietro Ferrero creò una crema gianduia con l’intenzione di venderne qualche chilo ai pasticcieri di Alba: il prodotto ebbe un successo superiore a ogni aspettativa e qualche anno dopo, nel 1964, nacque la Nutella.

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(Images from Web)

Chiara