20 Maggio 1960

20 may 1960 – Federico Fellini won the Palme d’Or at Cannes with La Dolce Vita

La Dolce Vita

20 maggio 1960 – Federico Fellini vince la Palma d’oro a Cannes con La Dolce Vita

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Via Archimede 141

In theese days runs in newspapers, the news that Fellini’s house will be put on sale by the international Real Estate Agency, Coldwell Banker. The price is top secret, even if the value is about two millions of euros.

In the house of  Via Archimede 141, Fellini and his wife, Giulietta Masina, they lived there since January of 1955, ’til November 1968, then they move out into the streets of artists, Via Margutta

The aparment faces on Villa Elia’s park, into the heart of Parioli, a famous roman’s quarter. It’s a 250 square meters penthouse, plus other 30 terraces with: 3 bedrooms, 4 bathrooms, study room, kitchen, living room, veranda with fireplace, more over a  cellar and a car spot.

It’s in these house that the master Federico Fellini, he created some masterpieces like the “Dolce Vita” and “8 e ½”.

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In questi giorni sui giornali italiani circola la notizia che la casa di Fellini sarà messa in vendita dall’agenzia internazionale di immobili, Coldwell Banker. Il prezzo di vendita è top secret, anche se si stima che il valore dell’immobile si aggiri intorno ai due milioni di euro.
Nel casa di Via Archimede 141, Fellini e la moglie, Giulietta Masina, vissero dal gennaio 1956 al novembre 1968, per poi trasferirsi nella via degli artisti, Via Margutta.
L’appartamento si affaccia sul parco di Villa Elia, nel cuore dei Parioli, rinomato quartiere romano. Si tratta di un attico di 250 metri quadrati, più altri 30 di terrazzi, con: 3 camere da letto, 4 bagni, studio, cucina abitabile, sala da pranzo e veranda con caminetto, oltre ad una cantina e un posto auto.
E’ in questa casa che il maestro Fellini creò alcuni dei suoi più grandi capolavori come la “Dolce Vita” e “8 e ½”.

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(Source: La Repubblica)

Federico Fellini

Next weeks’ theme?

Only two words:

Federico Fellini.

Yes, you read well, I wrote weeks.

In fact, this is a full productive period, so we already know that we couldn’t post everyday, even because it’s a tough theme and we think that it deserves the right time.

Hope you enjoy, and you’ll spend a great time!

Il tema delle prossime settimane?

Due parole:

Federico Fellini.

Sì, avete letto bene, ho scritto settimane.

Infatti questo è un periodo molto produttivo per noi, quindi siamo già a conoscenza del fatto che non saremo in grado di postare tutti i giorni, e dato che questo tema è anche impegnativo, e ci sembra giusto dargli la giusta importanza.

Speriamo che vi piaccia e stiate passando un bel periodo!

Cloudy/Michela

Pedagogy part 2

One of the ideas that had more influence in the twentieth century, was the one of John Dewey: the foundation for his pedagogy is the relationship between the school and society in fact, you should not train the man, but the citizen. In schools it is important to the teamwork as a medium of socialization, work takes also an educatiolan role (as work is ment the artigianal one, not the industrial) not as a discipline but as a value.

Learning by doing

Dewey sees a scholastic activity centered on the interest that moves the activity in the game even more than the work.

The Activist Thought:

behind this there is Dewey’s pedagogy that predominate from the first post-war until after the second postwar period, and some cases up to 60’s; this is a pedagogical movement on which converges settings and different experiences, often identified bu the term “New Schools”. Among the many supporters of this philosophy of thought, there are Lev Tolstoj and Maria Montessori.

Common experiences of the activist is the intent of making the school a place and a tool for progress and liberation of mankind.

The renewal of the school, then becomes a factor of  society renewal and to fight against ignorance and injustice.

The child also is seen as the sun around which revolve the tools of education (puero-centrism).

Pedagogia parte 2

Una delle concezioni che ebbe più influenza nel novecento, fu quella di John Dewey: la base per la sua pedagogia è il rapporto tra la scuola e la società, infatti non si deve formare l’uomo ma il cittadino. Nell’ambito scolastico è importante il lavoro di gruppo come mezzo di socializzazione, inoltre il lavoro assume una funzione educativa (come lavoro si intende quello artigianale più che quello industriale) non come disciplina ma come valore.

Apprendere facendo.

Dewey vede un attività scolastica incentrata su l’interesse  che muove l’attività stessa nel gioco prima ancora che nel lavoro.

Il pensiero Attivista:

alla base di questo c’è la pedagogia di Dewey che predominerà a partire dal primo dopoguerra fino a dopo il secondo dopoguerra, ed in alcuni casi fino agli anni 60;  questo è un movimento pedagogico in cui confluiscono impostazioni ed esperienze diverse ed identificato spesso con la definizione di “scuole nuove”. Tra i vari sostenitori di questa filosofia di pensiero, vi sono Lev Tolstoj e Maria Montessori.

Comune alle esperienze attivistiche è l’intento di fare della scuola  un luogo ed uno strumento di progresso e liberazione dell’uomo.

Il rinnovamento della scuola  diviene quindi un fattore di rinnovamento della società ed alla lotta contro l’ignoranza e l’ingiustizia.

Il bambino, inoltre, viene visto come il sole attorno al quale ruotano gli strumenti dell’educazione (puerocentrismo).

Cloudy/Michela

Pedagogy part 1

Pedagogy is a discipline that deal with practise and thory of education of the human being. I think is fair to talk about it during this week.

Between late 800’s and early 900, the educational speech suffered some deep changes because of the industrial society.
Moreover, to change the consideration of educational issues also contributes the affarmation, during the 900’s, of the humanities and social scienzes from which, later, derive the science of education and pedagogy.
This latter will then clash with the innovations of industrialization, in this context there are two elaborated concepts .

Marx Thought: 

The combination of paid productive work, intellectual training, exercise and polytechnic training, will raise the working class above the upper and middle classes.

Positivist Thought: 

Public education must be imparted by the state only to “proletarians”, this is an encyclopaedic way education , but since there is concern of the fragmentation and isolation of knowledge, we think of a single teacher for all the sciences.
It’s also important an affective education (ethics). Only later, will be view education as a way to train individuals to live in their own time.

At the end of 1800 it is reported the negative educational model of the positivist thought, that gave too much importance to science and less to religion.
For Gentile, pedagogy is nothing more than a philosophy of the spirit in which there is no duality between educator and student.
So the master, when his work is real, he’s like to teach himself, identifying himself with his students; while the student listens to the lesson as if pronouncing himself.

As Minister of Education of the Fascist government in 1923, Gentile working on a comprehensive reform of the Italian school.

Un insegnate …prende una mano, apre una mente e tocca un cuore.

Pedagogia parte 1

La Pedagogia è la scienza che si occupa dello studio dell’educazione e della formazione non solo del bambino, ma anche dell’adolescente e delle restanti fasi della vita umana; trovo quindi sia doveroso parlare di questa scienza in questa settimana.

Tra la fine dell’ottocento ed i primi del novecento, il discorso educativo subisce dei profondi cambiamenti a causa dell’avvento della società industriale.

Inoltre, a modificare la considerazione delle questioni educative concorre anche l’affermazione, durante il 900, delle scienze umane e sociali dalle quali poi derivano la scienze dell’educazione e la pedagogia. Quest’ultima andrà poi a scontrarsi proprio con le innovazioni dell’industrializzazione, in questo contesto coesistono due concezioni elaborate.

Il pensiero di Marx: 

L’unione del lavoro produttivo retribuito, formazione intellettuale, esercizio fisico ed addestramento politecnico, innalzerà la classe operaia al disopra delle classi superiori e medie.

Il Pensiero positivista:

l’istruzione pubblica deve essere impartita dallo stato solo ai “proletari”, si tratta di un educazione a carattere enciclopedico, ma dato che si teme la frammentazione e l’isolamento dei saperi, si pensa ad un unico insegnante per tutte le scienze. E’ importante anche l’educazione affettiva ( etica). Solo successivamente verrà vista l’educazione come un mezzo per formare dei cittadini a vivere nel loro tempo.

Alla fine del 1800 viene denunciato  il diseducativo modello scolastico positivista che dava troppo rilievo alla scienza e troppo poco alla religione. Per Gentile, la pedagogia non è altro che una filosofia dello spirito in cui non vi è dualismo tra educatore ed educando.                      Quindi il maestro, quando il suo lavoro è reale, è come se insegnasse a se stesso, identificandosi con i suoi scolari; mentre lo scolaro ascolta la lezione come se la pronunciasse egli stesso.

Come Ministro dell’Educazione del governo fascista nel 1923, Gentile lavora ad una riforma organica sulla scuola italiana.